Giovedì, 16 Aprile 2009

L’Imperatore “kaka” fuori dal buco

Se nell’antica Grecia Ercole dovette sudare 12 camicie per diventare un Dio, nel nostro presente la cosa è diventata piuttosto facile. Baste saper prendere a calci una palla. Tuttavia, mentre gli antichi dei omerici potevano fare un pò come kazzo li pare e piace, gli dei del calcio devono attenersi ad una seria disciplina, pena il declassamento. Negli ultimi giorni ha tenuto banco il caso Adriano, che non è il cantante nostrano, bensì un calciatore dell’Inter e centravanti della nazionale brasiliana soprannominato “l’Imperatore” per la sua potenza unita ad una notevole tecnica di base. Dunque ripercorrendo brevemente la storia di questo ragazzone, cresciuto come tanti in una favelas di Rio, diventa famoso grazie ad un gol al real Madrid, quando aveva ancora 18 anni e dopo alcune stagioni sulla cresta dell’onda, inizia la discesa. Più che il campo d’allenamento, Adriano corre per discoteche, feste, alcol e puttane. Ogni tanto viene mandato dalla sua società, l’Inter, in Brasile per un recupero psicofisico, dato che in questo paese tutto si fa fuorchè ballare, scopare e ubriacarsi. Persino un superallenatore come Muorinho, il cui soprannome è udite udite “Special One”, deve arrendersi al kazzegiamento di Adriano, nonostante in un primo e in un terzo momento sembrava averlo recuperato. L’ultima qualche giorno fà; Adriano riperde l’aereo per tornare in Italia dal Brasile e per tre giorni di lui non si sa niente. Per alcuni è rinchiuso in casa, dove beve e scopa; per altri è ad una festa di compleanno di un narcotrafficante, durata tre giorni; per altri ancora è morto. I suoi ex tecnici, colleghi, telecronisti sentenziano è depresso, và curato, ha bisogno di aiuto, per i tifosi è un bimbo viziato. Finalmente Adriano torna e dice, rinuncio ai soldi, alla gloria, al calcio, alla divinità, voglio vivere nella Favelas in cui sono nato. Stop. Georges Bataille, afferma che alla sovranità possono avere accesso il nobile o il pezzente, mentre il borghese vi è per natura escluso. Adriano è imperatore e viene dalla favelas…una caricatura, un folle, un caso psichiatrico. Come è possibile che si possa rinunciare ad una carriera da calciatore? Però forse Adriano ha compreso che il trono dorato assomiglia ad una gogna, l’obbligo del bene è pesante da sopportare. Sempre nell’ultima giornata di campionato, al termine del derby romano, un tecnico e un dirigente si mandano a fare in culo. Scandalo!!! Loro devono dare il buon esempio. Il futuro centravanti della nazionale italiana, il diciotenne Balotelli , si sveglia tardi la mattina e arriva tardi all’allenamento. Punito!!! Sei un privelegiato, ma non puoi fare quello che ti pare e piace. Devi, Devi, Devi. Ecco Adriano si è rotto il cazzo di dovere… Sarebbe bello se i precari e i lavoratori dei call center seguissero l’esempio cattivo di Adriano… Ovviamente è intervenuto anche sua santità Kaka, il giocatore più santo, più bravo, più morale, più ricco che sia mai esistito che ha consigliato al suo compagno di nazionale di pregare, si è persino offerto come guida spirituale nella cappella di Milanello. Ora sperando che Adriano preferisca le orgie alle Kakaprediche, su suggerimento di Milingo evidenziò l’ultima dichiarazione del nostro allenatore Lippi per quanto riguarda Antonio Cassano. Ebbene il pibe de Bari non viene convocato per ragioni psico-tecniche. Ora pregherei gli esperti di psi e dintorni di spiegarmi due cose. 1 Che cos’è la psico-tecnica? e in che modo ha a che fare con il prendere a calci una palla. 2 Da quando esistono gli psicoallenatori. Sapete la mia malignità mi porta a pensare che sia una forma di esclusione, ma sicuramente mi sbaglio, perchè sicuramente è tutto scientifico.

garrincha imperatore 

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3 comments

  1. bischero says:

    caro imperatore, giuro questo è il pezzo più bello che tu abbia scritto per action30… mi tagliassero le palle se non è così. Apolalypse now! Cari Saluti da un altra zona dell’inferno in terra, saremo gnostici e odieremo il mondo fino alla fine dei tempi e oltre

    Aprile 16th, 2009 at 19:31

  2. Milingo says:

    non so se hai letto questo articolo
    molto (d)istruttivo:
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/memorie-di-adriano/2078769&ref=hpsp&ref=rephpsp5

    Aprile 18th, 2009 at 16:03

  3. garrincha says:

    Per tutti i fulmini, qui dentro c’è un pò di tutto, compreso L’animale che è dentro, come se fosse un problema solo di Adriano. Ah, poi c’è il mito della Favelas. Per carità non mi va di smitizzare, perchè effetivamente è un inferno e la violenza abbonda, se però si può aggiungere qualcosa, la favela ti obbliga ad una scelta: o con la polizia, lo stato, i ricchi oppure con i narcos e i poveri. In mezzo tuttavia c’è sempre qualcuno, bisogna vedere se di destra o di sinistra

    Aprile 18th, 2009 at 17:36

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