Lunedì, 29 Novembre 2010
Le frasi celebri di Mike diventano le luminarie di Natale a Milano

vedi galleria immagini
Da L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo:
(…) Poco prima di ricevere il ben servito da Mediaset, dopo quasi trent’anni di dedizione totale alla causa, Mike Bongiorno viene celebrato in una puntata di Vite Straordinarie, trasmessa su Rete4 il 19 novembre 2008. È l’apoteosi. Il pubblico mi ama, io ricambio con il cuore in mano. Principale testimonial del programma, un Silvio Berlusconi nelle vesti ufficiali di Presidente del Consiglio. Riprendendo il tema della funzione omologante della tv ma in un’accezione affatto positiva, Berlusconi dipinge il conduttore di Lascia o raddoppia? come l’autentico eroe dell’Unità d’Italia. Mike è “visibilmente†commosso. Il pubblico lo rincuora applaudendo a scena aperta. Ma c’è una nuvola che aleggia sul mito e che richiede di essere dissipata una volta per tutte. Se Berlusconi è fermamente convinto che Bongiorno abbia insegnato l’italiano agli italiani, Umberto Eco invece, nel suo celebre scritto del 1961, aveva sostenuto l’esatto contrario. «Sì, ci rimasi molto male» dice Mike «perché fra me e me dicevo: questo signore, che è un uomo di cultura, evidentemente non ha capito cos’è questo mezzo, perché la televisione è un mezzo per la grande massa…». Ma l’uomo di cultura incombe, non è facile scrollarsi di dosso l’ombra del prof. Eco. Allora Mike, candidamente, aggiunge: «Lui lo nega, ma in quel periodo scriveva molte domande che noi facevamo a Lascia o raddoppia?» (all’epoca Eco lavorava in effetti per la Rai). Una staffilata da far venire i brividi. Joseph Goebbels, ministro della propaganda del III Reich, diceva di non poter sentir parlare di cultura senza che gli venisse voglia di mettere mano alla pistola. Il tono di Mike è decisamente più disteso e pacifico, ma non ci si lasci ingannare: qui siamo alla resa dei conti del Kulturkampf tra cultura di massa e cultura d’élite che alla fine ha visto uscire trionfante la tv. O almeno è quello che Mike vuol credere e farci credere. Insomma, basta guardare Berlusconi nel suo ufficio a Palazzo Chigi per rendersi conto che la tv ha scalato tutte le vette e adesso le manca solo il premio Nobel (o i funerali di Stato, che saranno effettivamente riservati a Bongiorno dopo la sua morte, sopravvenuta l’8 settembre 2009). No, per liquidare definitivamente il vecchio rivale, Mike non ha bisogno di mettere mano alla Luger. Gli è sufficiente ricordare che il prof. Eco era uno dei galoppini al suo servizio, stipendiato dalla tanto vituperata tv (…)
ALLEGRIA!!!
Martedì, 16 Novembre 2010
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Il progetto di Gianluca Costantini cambia pelle. Sfida i nervi questo video.
Domenica, 14 Novembre 2010
 
Padova. Racconto choc di un minore disabile: mi hanno picchiato e dato fuoco
Il ragazzino è rientrato a casa con diverse ustioni e ha detto alla madre di essere stato cosparso di alcol e poi incendiato.
leggi articolo
Ovviamente, come spesso accade, la categoria “bullismo” serve soprattutto a farci dormire sonni tranquilli e occulta il problema più di quanto non lo spieghi.
Non ci resta, allora, che rimandare all’ormai lunga serie di episodi analoghi da noi registrati e commentati, nei quali si dà letteralmente fuoco a quelli che le nostre società (NB: non solo i giovani delinquenti…) considerano come rifiuti tossici da smaltire nel modo più rapido ed efficace… Â
vedi:
Italia Burning 3
Aggredire un clochard è un atto “razzista”?
Ancora un barbone aggredito: “Nastro Bianco†all’Italia
Sabato, 6 Novembre 2010
 
Dal film The Mole People (1956) directed by Virgil W. Vogel
Sono circa mille persone e vivono in un tunnel lungo un chilometro proprio sotto la città del gioco. La scoperta di Austin Hargrave che ha realizzato questo incredibile servizio… vedi foto Â
Non lo fate sapere in giro, la tv taumaturgica ha deciso di ridare la vista ai ciechi…

“Esci dal buco!”Â
Fiorello e Ugo la talpa per il nuovo spot Sky di 1861United:
è on air il nuovo spot Sky che vede come testimonial Fiorello e il suo amico Ugo la talpa, che rappresenta simbolicamente lo spettatore che ancora non vede Sky e non è consapevole della differenze tra l’offerta di questa pay tv e quella della concorrenza (leggi notizia e guarda i video)
Sabato, 6 Novembre 2010
Grande Brasserie Cyrano in competizione al 9° festival du film de Compiègne
Il tema di questa edizione sembra ritagliato sui temi di Action30: Années 30 - années d’illusion.
L’Italia è il Paese invitato e invitato d’onore Ettore Scola…
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Cortometraggio
Grande Brasserie Cyrano
Il duello tra Breton e Bataille nella Parigi anni 30 dei surrealisti, alle soglie dello scoppio della nuova guerra mondiale scatenata dai nazifascisti, dà un volto e un corpo alle loro pulsioni politiche: Damia, la tragédienne de la chanson. Gli scrittori sono sedotti dalla rivoluzione proletaria come lo sono dalla cantante che entrambi amano appassionatamente, sebbene in modi diversi e inconciliabili. E mentre una tempesta nera, razzista e fascista, travolge la storia del Novecento, la donna dà alla luce i protagonisti del nuovo millennio: Icaro, l’ultimo supereroe, e Fra’Casseur, l’uomo talpa.
L’antinomia di “alto” e “basso”, di idealismo e basso materialismo prende la forma del motion comic (recente definizione per identificare una narrazione al confine tra fumetto, animazione e montaggio video), per avviare un progetto di più ampio respiro: le storie del duello tra Icaro e Fra’Casseur, nate nel corso delle performance di Action30, costituiscono infatti la trama narrativa di una docufiction nella quale, usando la storia dei supereroi come chiave di lettura, vengono analizzati i “nuovi miti d’oggiâ€.
I disegni, realizzati con gestualità pittorica, ma anche con precisione scenografica, nella regia video sono montati in un ambiente 3D che conferisce alla naturale bidimensionalità delle immagini una più ricca gamma di possibilità espressive. Le musiche accompagnano le sequenze remixando brani degli anni 30, da Cab Calloway alla stessa Damia. I testi evocano, tra ricostruzione storica e finzione narrativa, una riflessione filosofica di più ampio respiro che attraversa tutta la produzione di Action30.
Disegni: Giuseppe Palumbo
Testi: Pierangelo Di Vittorio
Regia: Luca Acito
Colonna sonora: Alberto Casati
Produzione: Action30
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I cortometraggi selezionati nel Festival di Compiègne saranno proiettati e premiati dal pubblico il 12 novembre 2010: per maggiori informazioni clicca qui.