Archive for Aprile, 2010

Lunedì, 26 Aprile 2010

Il corpo di Francis Bacon

Posted in Action30 - 3 by alano

On savait dĂ©jĂ  que l’alcool conservait les fruits et la fumĂ©e les viandes… Avec ce moyen-mĂ©trage sur Francis Bacon ” Ă  l’oeuvre”, nous avons la preuve qu’ils ouvrent aussi l’esprit : (video)

Giovedì, 22 Aprile 2010

Educare il Messia: Dio aiutaci tu….

Posted in Supereroi e Supernormali, Action30 - 3 by Milingo

Come si educa il talento di un campione ribelle
Le intemperanze di Balotelli, gli eccessi di Cassano, Maradona  e Cantona. Quando i grandi calciatori rischiano di perdersi 

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Come si evince da questo articolo di Gabriele Romagnoli, le societĂ  di normalizzazione sono un pettine che non cessa d’incepparsi nei suoi nodi pedagogici. Quasi con nostalgia l’autore ricorda i tempi in cui la stella, l’eroe, il genio, l’individuo eccezionale era atteso come un dio: “Occorreva attendere generazioni, il ricordo si tramandava, la profezia del successore era paragonabile all’attesa del Messia: un atto di fede, come tale non contornato da certezze…”. Ma a parte il fatto che sempre piĂą spesso oggi i geni non nascono, o si rivelano terribilmente effimeri (domanda: è colpa della natura, che non li produce piĂą, o della cultura, che non è piĂą in grado di accogliere e coltivare questi doni della natura?), una volta che il dio è nato, tutto il problema è di trovargli un padre (un dio padre, evidentemente) che gli insegni le buone maniere: “Nel primo anno di Cassano alla Roma mister Capello, deciso a educarlo, fece sapere che, prima di farlo giocare, voleva insegnargli a stare a tavola. All’ennesimo pranzo in cui quello violava il divieto di uso del cellulare sbottò: ‘Smettila! Devi maturare e impegnarti! Il talento da solo non basta!’. E’ una banalitĂ , eppure è la chiave di tutto…”. Tuttavia, l’autore, con un estremo guizzo dell’intelligenza, si rende conto che nemmeno Capello - definito “infallibile”, come un dio o come un papa - sarebbe potuto venire a capo del problema, perchĂ© il problema non può essere ridotto a una questione di educazione. Il problema è il materiale, non chi lo deve plasmare. Assolta la cultura (l’arte, la tecnica, la pedagogia nella fattispecie), eccoci risospinti potentemente verso il polo naturale: il probblema sono i mezzi-talenti, perchĂ© il talento integrale in un modo o nell’altro si afferma: “Il vero problema però è la misura di quel talento. La vera dannazione è averne, sì, ma un po’. Allora ti piaci, ma mai abbastanza. Sai di poter fare molto, ma non tutto. A ogni successo o elogio senti piĂą vicino il momento in cui il bluff verrĂ  scoperto. Il sospetto, mister Capello, è che il talento assoluto, da solo, basti eccome. Che gente come Maradona, Platini, Baggio avesse dentro di sĂ© gli stessi demoni di Denilson, Cantona, Flachi, ma quando scendeva in campo a comandare non era la testa, fallace, erano i piedi, perfetti. Il talento assoluto è una dittatura che non ammette opposizione, almeno finchĂ© ha energia, non riesci a sprecarlo neppure volendo. Se lo fai vuol dire che ha incontrato il proprio limite o esaurito il proprio tempo. Zidane dĂ  di testa in mondovisione alla fine, Balotelli subito: un motivo ci sarĂ . I talenti sprecati sono talenti limitati che nessuna educazione poteva spingere oltre”.

 

Ma scusi, signor Romagnoli, sballottati da una sponda all’altra del problema come vascelli nella tempesta, davvero abbiamo perso la bussola e non capiamo piĂą: qual è il problema? Qual è il “suo” problema? Che non nascono piĂą veri talenti, teste bacate e piedi perfetti come Maradona, e fa niente se poi si rivelano dei modelli diseducativi? O, al contrario, che non si riescono piĂą a imbrigliare i talenti, facendone dei modelli altamente educativi? Sulle ali del talentuoso entusiasmo, lei sembra persino rimpiangere il fascino ribelle dei “vecchi” geni (ma Maradona non lo cita piĂą, meglio non esagerare… nell’esagerazione): “Il punto è che gente come Best o Gigi Meroni rappresentava uno scarto, una controcultura, esprimeva la propria ribellione indicando stili e comportamenti alternativi. I loro eredi sono, anche, conformisti. Emettono il loro comunicato sdegnoso abbassando il finestrino di una Ferrari, risollevandolo in faccia alle repliche e sgommando via in una nuvola di fumo: ciò che molto spesso di loro rimarrĂ ”. Tutti contenti allora, preghiamo dio che ci mandi un nuovo messia, sregolatezze comprese? Magari, almeno avremmo risolto la contraddizione. Difficile, invece, immaginare conclusione piĂą contradditoria (ma, evidentemente, date le premesse, c’era da aspettarselo): “Best se n’è andato lasciando ai ragazzi un messaggio: “Non morite come me”. SarĂ  stato utile? O il fascino della sregolatezza batte ogni strategia educativa? Un piccolo segnale contrario: nella diatriba tra l’allenatore Del Neri e il calciatore Cassano un sondaggio ha rivelato che i tifosi stavano con il primo. Con il ragioniere, non con il trapezista. PerchĂ© il genio, quello vero, batte tutti rispettando le regole e non va mai in fuorigioco (ma non aveva appena fatto l’elogio del talento integrale, ribelle, anticoformista e sregolato?!). Ecco, alla fine il paradosso si fa virtĂą, e l’ideale che il signor Romagnoli ci propina è quello di un genio completamente domato, rispettoso delle regole, che sa stare al posto suo, che ha imparato in fondo a comportarsi come il ragionier… Fantozzi! Un super-normale, insomma, on connaĂ®t la chanson…   

Invece d’invocare dèi e messia, la qual cosa potrebbe essere in sĂ© poco educativa, consigliamo piĂą semplicemente di vedere il film Gli Indìcredibili, una “normale” famiglia di supereroi: vi si trovano, infatti, i principi guida della delirante pedagogia della super-normalitĂ  caratteristica delle nostre societĂ .   

Mercoledì, 21 Aprile 2010

Supereroi, no grazie

L’Aquila, schiaffo a Bertolaso. Negata la cittadinanza onoraria
La commissione Statuto del Comune dice no al riconoscimento: 14 voti contrari e solo due favorevoli

Niente cittadinanza onoraria per il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. A bocciare la proposta, presentata da 4 consiglieri d’opposizione, è stata la commissione Statuto e regolamenti del Comune. Un no arrivato al termine di un lungo e infuocato dibattito.

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Lunedì, 19 Aprile 2010

I supereroi sono morti?

Posted in Supereroi e Supernormali, Action30 - 3 by Milingo

Non si direbbe, almeno a giudicare dall’olio on cui lubrificano gli ingranaggi dell’industria hollywoodiana.

Iron Man 2: i fumetti Marvel alla conquista di Hollywood
Il 30 aprile arriva nelle sale cinematografiche italiane il secondo capitolo della saga del supereroe, con un cast di stelle. Molti altri film sono in lavorazione: “Thor”, diretto da Kenneth Branagh, seguiranno “I vendicatori” e “Capitan America”

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Eppure, qualche giorno fa, dopo aver visto Gli Incredibili, una “normale” famiglia di supereroi con una classe di I media (11-12 anni), un bambino ha sentenziato: “E’ brutto essere supereroi…”.

Lunedì, 19 Aprile 2010

Presentazione dell’Uniforme e l’anima a Firenze

Posted in Action30 - 3 by Milingo

Mercoledi 21 aprile a Firenze, presso lo spazio occupato “Kulanka antifascista e antirazzista” (kulanka in somalo vuol dire assemblea) di via Luca Giordano n. 4, dalle ore 18.30 saranno presentati e discussi due volumi recenti sui fascismi di ieri e di oggi:

L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo, curato dal collettivo Action 30, con letture di Georges Bataille, Jonathan Littell e Klaus Theweleit, George Jackson, Pier Paolo Pasolini, Michel Foucault, Gilles Deleuze e Félix Guattari, Giorgio Agamben, Umberto Eco, James G. Ballard.

Luigi Fabbri, La controrivoluzione preventiva. Riflessioni sul fascismo, a cura dell’Assemblea Antifascista Permanente di Bologna, Milano, ZIC, 2009.

 

 

Sabato, 17 Aprile 2010

Leoni e scarafaggi - Action30 a Matera

Un rigurgito antifascista muove le strade e le associazioni di Matera: il 25 aprile, Action30 proietterĂ  i suoi video, durante le manifestazioni in corso di organizzazione. Ma il 22 e il 3 maggio si svolgerĂ  un doppio appuntamento spettacolare:

il 22 aprile, ore 20.00, all’Auditorium, il Teatro Casa di Pulcinella, Koinonia Community, Amani, Energheia e Amministrazione Provinciale presentano il Koinonia Children Team in Simba na mende - Il Leone e lo Scarafaggio, spettacolo teatrale realizzato da 13 tra ragazzi e bambini del Kivuli Center di Nairobi;

il 3 maggio, alle 21.00, presso la sede dell’associazione Sui Generis, insieme a Energheia e Psichiatria Democratica, Action30 presenta il saggio “L’uniforme e l’anima” e a seguire la performance in cui la parte del leone la fanno i Supernormali e quella dello scarafaggio la fanno gli Uomini Talpa…

 

Con Pierangelo Di Vittorio, Giuseppe Palumbo, Luca Acito e Alberto Casati

Domenica, 11 Aprile 2010

Il trionfo della supernormalitĂ 

Posted in Supereroi e Supernormali, Action30 - 3 by Milingo

Altro che Morgan, con le sue uscite esagerate, questo è un vero talento supernormale, che fa vendere milioni di dischi senza turbare le notti medioci della societĂ …

Si chiama Susan Margaret Boyle, la Callas della porta accanto!

Venerdì, 9 Aprile 2010

I super che sognano la normalitĂ …

Posted in Supereroi e Supernormali, Action30 - 3 by Milingo

Tra tanti “normali” che provano a guadagnarsi un po’ di gloria, vestendo in modo piĂą o meno grottesco i panni dei supereroi, ci stupisce che le star facciano invece di tutto per scendere dall’Olimpo e strisciare nel fango della quoidianitĂ  piĂą triviale?

Sarà pure orrendamente banale e smitizzante, resta il fatto che Demi Moore sdentata è très sexy!

Giovedì, 8 Aprile 2010

Ballard, arriviamo!

Le “profezie del presente” di James G. Ballard, come da copione, si avverano prima del previsto!

Per gli amanti delle allucinazioni filosofiche, rimandiamo al capitolo dedicato a James G. Ballard: This is Tomorrow, Biofascismo e follia d’elezione, pubblicato su L’uniforme e l’anima.

Ed ecco la notizia:

L’ultima “follia” dei manager?
Il rapimento “finto”

Un’azienda francese organizza rapimenti finti per manager in cerca di una botta di adrenalina. Costo: da 900 euro. E fioccano le richieste…

E dopo aver provato con il bungee-jumping e il paracadutismo, i manager annoiati e in cerca di una botta di adrenalina scoprirono la nuova frontiera del rischio senza (troppi) rischi. Il rapimento finto. La nuova moda “estrema” viene dalla Francia, e porta la firma di Ultime Réalité.
Il funzionamento è semplice. Ci si mette in contatto con i “rapitori”, e si concordano le modalità del rapimento. Il pacchetto base prevede di essere “catturati”, imbavagliati, bendati e tenuti prigionieri per 4 ore. Ma “tutto è personalizzabile”, spiegano gli organizzatori. C’è chi chiede, ad esempio, di essere liberato con un’azione di polizia, da simil-teste di cuoio. O chi pretende di essere inseguito da un elicottero mentre è infilato nel bagagliaio dell’auto. Il costo? Novecento euro per il sequestro-base. Non specificato per quello “personalizzato” (per il quale le ore di prigionia possono diventare anche 11). Ovviamente, una volta firmato il “contratto”, non si ha idea né di quando né di dove si sarà sequestrati.

“Tutto è possibile”, dice Georges Cexus, 28 anni, ideatore di Ultime Réalité. “Io faccio solo quello che mi viene chiesto di fare”. E la formula funziona: ad oggi arrivano due richieste al giorno. In gran parte manager. In grandissima parte annoiati, in cerca di “botte” di adrenalina: ma c’è anche chi vuole solo vincere le proprie fobie.

I prossimi progetti di Ultime Realite non sono meno “spaventosi”: da una serata (soli) in un obitorio, alla partecipazione al proprio funerale. “L’idea”, continua Cexus, “è quella di mettere in scena le paure peggiori del cliente. Quelle che ci chiede lui di rappresentare, ovviamente”.
Unico “guaio” per l’azienda, secondo il suo creatore, è che spesso chi sta intorno non capisce che il rapimento è finto. E avverte la polizia. Quella vera…

Mercoledì, 7 Aprile 2010

Nuovo fascismo e vecchie dinamiche

Posted in Action30 - 0 by Milingo

Mercoledì 7 aprile ore 20.00 / CSOA Forte Prenestino - Roma

Dibattito con

Andrea Russo / Duka / Francsisko