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Novembre, 2009
Lunedì, 30 Novembre 2009
Laddove regnano il trauma e la sofferenza, il corpo di un supereroe si espone in una performance spettacolare.
Da Repubblica.it:
“E’ cominciato l’atteso processo a John Demjanjuk, 89 anni, l’ex nazista accusato di concorso nello sterminio di circa 28mila ebrei nel campo di concentramento di Sobibor, nella Polonia occupata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Demjanjuk sarĂ giudicato dal tribunale di Monaco di Baviera, ma a causa delle sue precarie condizioni di salute non potrĂ sostenere piĂą di due sessioni al giorno, ciascuna di 90 minuti. Nel complesso, sono previsti 35 giorni di udienze, per cui il processo dovrebbe concludersi entro il 6 maggio del 2010. Oltre 200 giornalisti provenienti da tutto il mondo si sono accreditati per seguire il processo, ma nell’aula ci sono solo 68 posti a disposizione della stampa. Per questo, il tribunale ha organizzato un’altra sala riservata ai media e collegata all’aula con un impianto tv a circuito chiuso”
qui la Galleria di immagini.
qui il video di Repubblica, con tanto di pubblicitĂ Cartier d’apertura…

(John Demjanjuk, detto “Il boia di Sobibor”, Novembre 2009)

(Francis Bacon, Head VI, 1949)

(Karol Josef Wojtyla, detto “Giovanni Paolo II”, 2004 ca.)
Giovedì, 26 Novembre 2009

Da Repubblica.it:
Lettera al segretario di Stato Bertone con la preghiera di far arrivare il messaggio a Ratzinger
Un testo destinato a rimanere segreto, come segreta sarĂ l’eventuale risposta
E Marrazzo fa mea culpa col Papa
“Mi perdoni per ciò che ho fatto”
“CITTĂ€ DEL VATICANO - “SantitĂ , mi perdoni per tutto quello che ho fatto…”. Si è rivolto direttamente alle alte sfere vaticane, Piero Marrazzo, l’ex presidente della Regione Lazio costretto a dimettersi dopo il coinvolgimento nello scandalo delle trans. E ha deciso di fare mea culpa e implorare il perdono di Dio appellandosi nientemeno che a papa Ratzinger… (leggi qui)”
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Lunedì, 23 Novembre 2009
da La Repubblica, articolo di Andrea Montanari
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Al via le ronde dei vicini di casa. Il Pirellone: segnalate i sospetti
La sicurezza in Lombardia sarĂ affidata direttamente ai cittadini con il “controllo del vicinato”. Cartelli dissuasori e potere ad associazioni e amministratori di condominio, incaricati di indicare sospetti alle forze dell’ordine: è il piano della Regione predisposto dall’assessore Maullu (Pdl). A Milano il via a gennaio
Dopo il flop delle ronde del ministro Maroni, il Pirellone affida la sicurezza ai vicini di casa. Il progetto del “controllo di vicinato” dell’assessore regionale Stefano Maullu, del Pdl, prende spunto dal Neighbourhood Watch anglosassone, riveduto e corretto in chiave lombarda. Prevede che i sindaci affidino direttamente ai cittadini, ma piĂą ancora alle associazioni di categoria e agli amministratori di condominio, il compito di fare da sentinella nei quartieri delle cittĂ . Annotare targhe di macchine sospette, affacciarsi se un cane abbaia o se nei pressi dell’appartamento del vicino si aggira qualche faccia poco rassicurante, o denunciare la presenza di un clandestino nel vicinato. Per poi segnalare il tutto alle forze dell’ordine. Con tanto di appositi cartelloni e adesivi per scoraggiare i malintenzionati.Con slogan come “Questa è una zona sotto il controllo del vicinato” o “Attento, in questo quartiere c’è chi ti osserva ed è pronto a chiamare la polizia”, all’ingresso delle principali vie e dei negozi dei quartieri a rischio. In cambio, le amministrazioni che aderiranno al progetto otterranno dal Pirellone un punteggio maggiore nell’assegnazione delle risorse sulla sicurezza. Che tra il 2003 e il 2008 sono state pari a ben 90 milioni di euro. A Milano il progetto partirĂ a gennaio. Prima nei quartieri Baggio, San Siro e Affori, per poi estendersi a Buenos Aires e Paolo Sarpi.Il messaggio politico è chiaro. «Rispetto alle ronde - spiega l’a ssessore Maullu - è una maniera diversa di coinvolgere le persone sul tema della sicurezza creando l’abitudine di rivolgersi alle forze dell’ordine. PerchĂ© ogni reato represso è comunque giĂ stato commesso. Basta con i finanziamenti a pioggia: è arrivato il momento di premiare le amministrazioni piĂą virtuose. Non mi piacciono i Comuni che preferiscono chiudersi a riccio in un fortino, dobbiamo fare in modo di rafforzare il rapporto tra i cittadini e le forze dell’ordine, in primo luogo la polizia locale».
Tanto per rimarcare il messaggio, la sperimentazione è partita a Caronno Pertusella, nel Varesotto, nel cuore delle terre leghiste. Dove Gianfranco Caccia ha dato vita al sito www.controllodelvicinato.com e creato il logo che sarà utilizzato in tutta la regione. I principi base sono già leggibili sul sito ufficiale dell’assessore Stefano Maullu. Il progetto “dal basso” si divide in tre fasi: raccolta di firme tra i cittadini del quartiere per sensibilizzare il consiglio di zona; presentazione di una mozione al sindaco per chiedere l’adesione al programma; firma di un accordo tra il Comune e le associazioni professionali o di categoria che diventano, così, il tramite con le forze dell’o rdine.
Il decalogo dei consigli per i cittadini riportato nel sito dell’a ssociazione specifica: «Non sono richiesti né eroismi né particolari competenze: presta maggiore attenzione a ciò che avviene nella tua zona e nelle strade». E poi via con i consigli: «Segna su un taccuino tipo e targa di eventuali auto sospette: in caso di furti questi indizi potrebbero rivelarsi utili alle autorità . Al suono di un allarme esci, anziché girarti dall’altra parte: nessuno chiede di correre fuori dalla vasca da bagno e precipitarsi in strada, ma quante volte ci basterebbe aprire la finestra o fare pochi gradini per verificare che non si stia perpetrando un reato?».
(22 novembre 2009)
Lunedì, 23 Novembre 2009
La Repubblica 13.10.09
Le nuove “nozze” di Calasso
di Antonio Gnoli
“Abbiamo perso la capacitĂ di pensare attraverso ciò che vediamo, che era la cifra di altre civiltĂ ”
“Secondo i criteri attuali questo è un libro impossibile. Ma è l´unica forma che corrisponde al testo”
Esce un´edizione delle Nozze di Cadmo e Armonia dove testo e illustrazioni si fondono in un percorso unico…
Un libro “impossibile” al prezzo di soli 150 euro!
Ma il probo intervistatore non ci sta:
Vorrei cominciare con un´obiezione: detto che il libro è magnifico, per l´elaborazione che vi è sottesa, la carta, il formato monstre, la qualità delle riproduzioni, insomma il grandissimo lavoro che ha richiesto, non c´è il rischio che venga confuso con un´opera di storia dell´arte?
«Non mi pare, perché qui le 384 immagini sono strettamente connesse con un testo narrativo e il lettore è invitato a scoprire quei nessi volta per volta, a ogni snodo della storia».
Domanda: qual è il modello di quello che si presenta come un esperimento di Graphic Essays? Forse l’impossibile (e mai realizzata) Mostra delle atrocitĂ di James G. Ballard? MacchĂ©, che sono queste porcherie pop, schiuma dei tempi moderni…
Il modello è l’Hypnerotomachia Poliphili di Aldo Manuzio (1499). E sia, ma perchĂ©? Qual è il rapporto tra il modello e l’impossibile riedizione delle Nozze di Cadmo e armonia?
«Certamente è un libro che va contro gli usi editoriali del momento. Ma al tempo stesso e fin dall´inizio della sua storia – e Aldo Manuzio coincide con quell´inizio –, il libro è stato capace di accogliere in sé l´immagine, con una duttilità e intensità altissime. Una storia dell´arte che non includa in sé le immagini stampate nei libri, da Gutenberg a oggi, sarebbe una storia dell´arte manchevole. Le xilografie della Hypnerotomachia Poliphili fanno parte dell´arte rinascimentale non meno di tante opere celebrate nelle cartoline. Si trattava perciò di inventarsi una ulteriore variante nel corso di questa intricata e affascinante storia dell´adiacenza fra immagine e parola».
Lei citava l´opera che Manuzio realizzò sul finire del 1400. Che cosa rappresenta quel libro?
(…) «Quel modello mi è stato di immenso aiuto. Ne ho ripreso il formato e lo specchio di pagina. E ciascuna delle dodici parti del libro è introdotta da una immagine della Hypnerotomachia connessa con le storie che vi sono narrate. Non solo: in quel libro vi sono 26 diverse possibilitĂ nel disporre le xilografia sulla pagina – e non ho fatto che seguirle rigorosamente. Così, all´interno di uno specchio di pagina dalle magnifiche proporzioni, si dava un numero così alto di varianti da rendere possibile una continua, imprevedibile serie di mutamenti».
26 possibilitĂ di disporre l’immagine sulla pagina, e lui che - nel 2009 - le segue “rigorosamente”?! Scusi, professore, ma il computer ce l’ha? Invece di riflettersi come un Narciso nel magnifico specchio di pagina del monumento quattrocentesco, perchĂ© non sfoglia l’impaginazione di qualche banale sito di internet? E per venire al cartaceo, perchĂ© non si procura qualche esemplare di Graphic Essays (by Action30) che affronta il problema dell’intreccio tra flussi testuali e flussi iconografici come una sfida proveniente non solo da una certa tradizione, ma anche dall’attualitĂ multimediale ed ipertestuale nella quale siamo, volente o nolente, immersi?
Il problema è che Calasso misconosce le “basse” pulsioni dell’attualitĂ , come quella che oggi ci spinge inesorabilmente ad usare le immagini per veicolare qualsiasi tipo di messaggio o contenuto. Ma non è forse da questo che bisognerebbe partire? Dall’impellente, irresistibile necessitĂ che porta lo stesso Calasso a inscriversi ripetutamente nel dispositivo televisivo (ieri sera era di nuovo ospite di “Che tempo che fa”), pubblicizzando il suo Hypercolto libro attraverso una banalissima sequenza di figurine elettroniche? Così fan tutti Calasso, nell’epoca della societĂ Â dello spettacolo…
Ma Calasso non ci sta e per misconoscere la sua appartenenza (come qualsiasi altro comune mortale) alla societĂ del marketing-spettacolo sublima le sue pulsioni immediate nel segno del mito universale ed eterno…
A ventun anni dalla prima pubblicazione e seduto su una montagna di oltre 500 mila copie vendute, Roberto Calasso può ben dire di festeggiare le sue particolarissime “nozze d´oro”, con una nuova edizione del suo libro piĂą celebre.
Auguri!
Domenica, 22 Novembre 2009
L’incontro promosso dal Coordinamento Donne e Potere si terrĂ venerdì 27 novembre, a partire dalle ore 17.00, presso il Fortino Sant’Antonio di Bari.
Riportiamo dal blog http://donneepotere.blogspot.com/
Bari, estate 2009: è da qui che le rivelazioni sul “sistema Tarantini” hanno portato all’attenzione pubblica la questione dell’intreccio tra sesso, potere e corpi delle donne. Un intreccio che non nasce certo oggi e che non riguarda solo i palazzi della politica, ma è presente ovunque uomini e donne si trovino ad interagire in uno spazio pubblico.
Ed è per questo che qui a Bari vogliamo aprire uno spazio per condividere riflessioni sulla cultura e le pratiche maschili di gestione del potere, sulle rappresentazioni mediatiche dei corpi, sul conflitto tra i sessi, sulla pluralità delle forme di resistenza. In questo spazio, per sollecitare il confronto tra tutte e tutti, si incontreranno percorsi di riflessione e di elaborazione diversi, a testimoniare la vitalità di un dibattito che per le donne è aperto da decenni.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare, per moltiplicare gli spazi di critica e di dissenso, in un momento in cui i vecchi e i nuovi fascismi, i razzismi istituzionali e “di strada”, l’omofobia, le derive antidemocratiche, i modelli “muscolari” di sicurezza, trasformano i corpi delle donne in un campo di battaglia dove tracciare confini, conquistare potere ed esercitare forme di violenza e dominio.
Mercoledì, 18 Novembre 2009
da PeaceReporter

Italia, White Christmas, l’iniziativa della Lega per un Natale senza immigrati
I vigili controlleranno casa per casa i cittadini stranieri
Sindaco e assessori della Lega hanno lanciato nel Bresciano, piĂą precisamente a Coccaglio, l’operazione White Christmas. Obiettivo ripulire la cittadina dagli extracomunitari entro il venticinque dicembre. Secondo Claudio Abiendi, assessore leghista, nonchè promotore dell’iniziativa, il Natale non deve essere considerata come la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana. Fino al venticinque dicembre, dunque, i vigili urbani del piccolo paese di settemila anime si recherenno casa per casa a suonare il campanello di circa quattrocento extracomunitari. Chi di loro verrĂ trovato col permesso di soggiorno scaduto da sei mesi senza aver avviato le pratiche per il rinnovo, vedrĂ la propria residenza cancellata d’ufficio.
L’iniziativa del paese bresciano ha ottenuto l’appoggio delle gerarchie leghiste a livello nazionale, ma una parte della cittadina si è scagliata contro il provvedimento. Esponenti del mondo cattolico hanno infatti sottolineato con forza come non spetti alla Lega l’appannaggio della festa del Natale.
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Mercoledì, 18 Novembre 2009
Supereroi gay per la difesa delle diversitĂ
vedi
Martedì, 17 Novembre 2009
Avere vent’anni in un bordello legale e morirne…
Usa, uccisa star di un reality pornografico
Brooke Phillips aveva abbandonato il set di «Cat House» perché incinta.
Sabato, 7 Novembre 2009
In occasione della realizzazione del cortometraggio “Grande Brasserie Cyrano” basato sulla storica polemica tra André Breton e Georges Batailles (1929-1930), e della pubblicazione del libro “L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo” (Bari 2009), il collettivo Action30 sarà ospite venerdì 13 novembre 2009 dell’Imaginaria Film Festival di Conversano (Casa delle Arti Cineteatro Polivalente, Via Donato Iaia 14).
Programma:
Ore 16.00 / 18.00
EROS E POLITICA
Dal surrealismo alla tv
Cortometraggio (10 min.):
Grande Brasserie Cyrano
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A seguire dibattito a partire dal libro:
L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo (Bari 2009)
Interviene:
Prof. Bruno Pompili, scrittore, docente di Letteratura francese (UniversitĂ di Bari),
fondatore del Centro Ricerche Avanguardie (CRAV)
Saranno presenti gli autori (P. Di Vittorio, A. Manna, E. Mastropierro, G. Palumbo, A. Russo)
19.00 / 21.00
Cortometraggio (10 min.):
Grande Brasserie Cyrano
A seguire performance-dibattito:
L’invasione dei supernormali e la resistenza degli uomini talpa
Il collettivo Action30 sarà presente inoltre MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE 2009 a Gioia del Colle (BA) presso il Rosamora Caffè/teatro Rossini, con la mostra e presentazione del libro “Eternartemisia” di Giuseppe Palumbo, cui seguirà la performance musica+disegno live con Giuseppe Palumbo/Action30 e Francesca Amati/Comaneci; e MARTEDÌ 17 NOVEMBRE 2009 a Taranto presso la Libreria Dickens, con la presentazione del volume “L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo”, alla quale interverrà Roberto Nistri e saranno presenti gli autori (P. Di Vittorio, A. Manna e G. Palumbo).
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Giovedì, 5 Novembre 2009
Nella storia dei comics il revisionismo ha il sapore acido dei lavori di Miller, Moore e Palumbo, che negli anni 80 hanno stravolto lo sguardo ingenuamente “mitologico” sui supereroi.
Oggi, grazie al photoshop del fotografo di origine indonesiana Agap Harahap, un altro revisionismo concernente i supereroi si fa strada, ma va forse posto nella rubrica del revisionismo “storico”…
vedi foto
http://burtreynolds.org/?p=1-3530 ottNnsir eapP