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Giugno, 2008
Domenica, 29 Giugno 2008
Premier super-héros noir (?) — il fallait y penser, au moment où Barack Obama s’élance vers la bien nommée “Maison Blanche” —, Sony Studio présente HANCOCK ! Un Film de Peter Berg avec Will Smith — l’homme qui a refusé le rôle de Néo dans Matrix — et Charlize Theron — oscarisée pour son rôle de serial killerd dans Monster —, qui s’annonce comme le blockbuster du mois de juillet ! L’histoire d’un pauvre type doué de pouvoirs dont il mésuse jusqu’à se nier lui-même… Un pauvre type donc… amnésique… seul… clodo… alcoolique… bref un looser — le premier super-héros noir est donc un anormal ?— comme seule la grande démocratie du Nord et son porte-voix-image Hollywood peuvent en inventer à la pelle, pour ensuite les métamorphoser d’un coup de baguette magique saint sauveur… Sauveur, en l’occurrence, nouveau seigneur des médias et de la confiance retrouvée en soi, le tout à l’image du succès du Rehab aux U.S.A… Nous verrons bien au-delà du rapport avec The Incredibles et des thématiques d’A30, si ce film a aussi à voir avec Un Homme dans la foule de Kazan ? Et s’il s’annonce comme un possible vade mecum pour toute personne voulant se lancer dans une carrière politicienne à la Berlusarkozy ? Nous verrons bien, sortie prévue le 9 juillet…

There are heroes… there are superheroes… and then there’s Hancock (Will Smith). With great power comes great responsibility — everyone knows that — everyone, that is, but Hancock. Edgy, conflicted, sarcastic, and misunderstood, Hancock’s well-intentioned heroics might get the job done and save countless lives, but always seem to leave jaw-dropping damage in their wake. The public has finally had enough — as grateful as they are to have their local hero, the good citizens of Los Angeles are wondering what they ever did to deserve this guy. Hancock isn’t the kind of man who cares what other people think — until the day that he saves the life of PR executive Ray Embrey (Jason Bateman), and the sardonic superhero begins to realize that he may have a vulnerable side after all. Facing that will be Hancock’s greatest challenge yet — and a task that may prove impossible as Ray’s wife, Mary (Charlize Theron), insists that he’s a lost cause. -
( vedi official site )
Tout ça fait chaud au cÅ“ur… ou froid dans le dos c’est selon…
Lunedì, 16 Giugno 2008
Parola di Giulio Tremonti (leggi articolo)
Ma gli storici non sono d’accordo… e sì, perché il problema è la forma (accademica) non la sostanza!
La cosa più interessante è che si comincia a parlare, apertamente, di fascismo e classi dirigenti.
Tremonti dice che le classi dirigenti non devono comportarsi come fecero alla fine degli anni ‘30, quando cedettero ad Hitler nella Conferenza di Monaco. E Piero Sansonetti, direttore di “Liberazione” gli dà ragione: “Davvero Monaco fu un errore casuale, o non fu piuttosto il risultato di una linea che quelle classi dirigenti avevano assunto a livello europeo, cioè una linea interessata alle novità dell’autoritarismo di Hitler e Mussolini?” (leggi tutto).
Da un paio d’anni a questa parte, Action30 si presenta così:
“Nel deserto muori o rimpiangi la schiavitù.
Oppure predichi.
Negli anni 30 del XX secolo, le classi dirigenti europee fecero la prova del razzismo e del fascismo. Un momento decisivo fu la polemica tra André Breton (surrealismo) e Georges Bataille (basso materialismo).
Negli anni 70, Pier Paolo Pasolini distingueva tra il fascismo “archeologico†e le nuove forme di fascismo che nascono nel cuore della libertà , della soggettività , del modo di vivere.
Action 30 è la sveglia che ci siamo appesi al collo.
Riprendiamo il duello tra il basso materialismo e il surrealismo per vedere se ci aiuta a percepire le nuove forme di razzismo e di fascismo, e a predicare nel deserto del presente”.Â
Lunedì, 16 Giugno 2008
L’esercito in strada, nelle piazze (leggi articolo)
L’esercito in città .
La polis, la politica si militarizza.
E voi, cari concittadini, che ne pensate?
Venerdì, 13 Giugno 2008
Alcune foto della performance di Action30 nell’ambito del Live Performers Meeting tenutosi a Roma dal 29 maggio al 1 giugno 2008.


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Video e immagini della manifestazione al seguente indirizzo: http://lpm.flyer.it/#colFlash
Le immagini della giornata dedicata alla cultura queer in cui abbiamo fatto la nostra performance: LPM 08 by Databhi_Sunday
Carrellata di immagini della performance di Action30: www.myspace.com/jokino
Martedì, 10 Giugno 2008
Decisamente, lo sport non è la politica (il berlusconi del milan).
Eppure Donadoni si era dimostrato ragionevole invitando all’ultimo minuto Antonio Cassano. Perché non fargli bere lo spumante?
Comunque grazie, la speranza si tinge d’arancione. Lo sport non è la politica, decisamente.
Lunedì, 9 Giugno 2008
Ormai è moda, gli editori di serie A hanno cominciato a speculare sul problema del vecchio e nuovo razzismo e del vecchio e nuovo fascismo.
Il libro s’intitola Sono razzista ma sto cercando di smettere e viene segnalato sulla rubrica “Gli altri noi” di G.M. Bellu, che tra l’altro scrive: “D’altra parte, come dice Malek Boutih (riprendendo un analogo concetto espresso da Primo Levi a proposito del fascismo) il razzismo del Ventunesimo secolo non potrà mai essere lo stesso del secolo precedente. Quello contemporaneo, alimentato dalla diffusione sistematica della paura, assume forme molteplici ecc. ecc” (leggi tutto). Â
Sarà pure la solita boutade o boutanade editoriale, resta il fatto che il titolo di questo libro è altamente fuorviante. Magari il razzismo fosse un vizio come la bottiglia o la sigaretta, una malattia da cui poter guarire. In realtà il razzismo è sempre stato usato in una logica di tipo “terapeutico”: è il modo propriamente moderno di smaltire ciò che si considera come sporcizia, spazzatura, tossina, scoria; è la purga salutare attraverso cui si prova a sbarazzarsi della propria merda. Il problema è dunque più complesso: come smettere, non con il vizio, ma con la medicina razzista?
Domenica, 8 Giugno 2008
Bullismo supernormale
Presa a schaffi perché TROPPO bella
Roma, sei studentesse 15enni durante il lancio di gavettoni per la fine d’anno scolastico
hanno malmenato e insultato una coetanea. Due identificate e denunciate dai carabinieri
La giovane vittima medicata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Eugenio (leggi articolo)
Sabato, 7 Giugno 2008
Finita la fase pedagogica - governo Berlusconi 1 e 2 - adesso la destra si ritrova davanti il pubblico che lei stessa ha forgiato e che acclamandola la sprona ad “andare oltre”. Forza, forza, spingete sull’acceleratore, spaccate tutto, foncez! foncez!
Berlusconi & Comp. hanno formato un pubblico di ultras e adesso sono gli ultras che a squarciagola incitano dalle curve i loro paladini. Perciò la fase politica che attraversiamo è pericolosissima. Berlusconi ha seminato vento e ora è costretto a raccogliere tempesta. Almeno un po’. E’ il suo popolo (delle libertà ?) che gli domanda di passare dalla pubblicità alla realtà . Ci hai convinto, abbiamo comprato il tuo prodotto, ora lo vogliamo toccare, usare. Perché siamo marci davvero, pieni di spazzatura fino al collo, e per continuare a sguazzare nella nostra merda e a fare i porci comodi nostri abbiamo bisogno di un dispositivo efficace che impacchetti tutto questo in un bell’involucro di nobili ideali di nazione, legalità , ordine e pulizia.
Abbiamo cominciato con il problema dei rom e degli immigrati. Risposta: l’aumento dei CpT, il reato di clandestinità , il carcere…
Proseguiamo con le prostitute, “soggetti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità ”. La risposta sarà il carcere, l’espulsione, forse la riforma della legge Merlin e la riapertura delle case chiuse? La segretaria del comitato per i diritti civili delle prostitute, Pia Covre, ha paragonato la normativa a quella emanata in un altro contesto storico: “Dovrebbero sapere che stanno riproponendo la norma che era del Codice Rocco, roba fascista degli anni ‘30, usata dopo la chiusura dei bordelli per punire le prostitute che la legge Merlin rendeva non punibili”. (leggi articolo)
Soggetti pericolosi e di pubblico scandalo: ma non erano i malati di mente prima della legge 180? Prepariamoci… Â
Ha tutta l’aria di un demenziale ritorno al passato, e in parte lo è e lo sarà . Ma solo in parte. Il vecchio fascismo è trainato dal nuovo. Quello per esempio del ministro Brunetta che con la scusa dei fannulloni si prepara a una purga neoliberal-stalinista. Licenziamenti di massa nella pubblica amministrazione, ultima riserva del vecchio lavoro “garantito” (ossia non precarizzato).