Archive for Maggio, 2008

Venerdì, 30 Maggio 2008

Fighting Spirit

Posted in Action30 - 3 by alano

Source Agence France Presse :

” Gouvernements et associations du monde entier se sont fĂ©licitĂ©es jeudi 29 mai, de l’accord sur un ambitieux traitĂ© interdisant les armes Ă  sous-munitions, conclu la veille Ă  Dublin par 111 pays, avec l’espoir que ce texte incitera des pays non signataires comme les Etats-Unis Ă  emboĂ®ter le pas. Après 10 jours de nĂ©gociations, 111 pays rĂ©unis Ă  Dublin sont tombĂ©s d’accord mercredi soir sur un traitĂ© interdisant les bombes Ă  sous-munitions (BASM), accusĂ©es de crĂ©er d’importantes pertes parmi les populations civiles. Ces armes sont conçues pour disperser ou libĂ©rer des explosifs qui se rĂ©pandent jusqu’Ă  plusieurs centaines sur la zone visĂ©e. Entre 5% et 30% n’explosent et menacent les populations des pays “polluĂ©s”. Hildegarde Vansintjan, d’Handicap International, a qualifiĂ© la convention de “vĂ©ritable pas en avant pour tous ceux qui souffrent des armes Ă  sous-munitions”.

Le 12 juin prochain, dans la bonne ville de Dublin comme partout ailleurs sur le territoire de la rĂ©publique irlandaise, les Ă©lecteurs sont appelĂ©s Ă  se prononcer pour ou contre le TraitĂ© de Lisbonne, faux mini traitĂ©, fausse simplification du T.C.E, et vrai cheval de Troie de la casse programmĂ©e des services publics, du libĂ©ralisme nĂ©o-cons et de la toute puissance de la Commission de Bruxelles et de la Banque Centrale. Tous les dirigeants politiques europĂ©ens ont d’ailleurs reconnu sans complexe la validitĂ© de ce Plan B.
En France, en Angleterre comme aux Pays-Bas les gouvernements en place sont d’ores et dĂ©jĂ  passĂ©s outre la volontĂ© des peuples pourtant exprimĂ©s par les suffrages Ă©lectoraux de 2005. En dĂ©cembre dernier, le grand endormisseur en chef Nicolas Sarkozy, a une fois de plus jouer de la flĂ»te pour emmener tout son monde vers une rĂ©duction de la dĂ©mocratie au simple “fait du prince”. Le TraitĂ© Constitutionnel EuropĂ©en, rejetĂ© par les Ă©lecteurs français et nĂ©erlandais ( rares concitoyens sollicitĂ©s parmi cette entitĂ© sourde qu’est devenue la C.E.E ; cette Europe hors-sol larvĂ©e d’aristocrates et de courtisans ne se dopant qu’à la dĂ©mocrature autant qu’à la dictacratie…) s’appellera dĂ©sormais mini-traitĂ© de Lisbonne, et sera entĂ©rinĂ© par le seul exĂ©cutif. Mini traitĂ© pour un maximum de dĂ©gâts. Car Ă  sa manière, ledit traitĂ© est aussi une BASM : une arme Ă  sous-munitions qui va nous Ă©clater au ralenti en pleine face Ă  partir du 1er janvier 2009. Dès lors, seuls nos amis irlandais sont susceptibles de faire souffler le vent de la rĂ©volte contre le système anthropophage et la logique capitaliste des institutions europĂ©ennes menaçant tout ou partie des acquis issus des luttes sociales historiques, il convient donc d’ici le 12 juin voire après, d’avoir le cĹ“ur et la tĂŞte irlandais. Il n’est pas trop tard ! Et jusque lĂ , nous pouvons mĂŞme soutenir les opposants irlandais qui ont le FIGHTING SPIRIT : ICI.


Comme de bien entendu, 95 % des Ă©lus irlandais, toutes tendances confondues, prĂ´nent le OUI au rĂ©fĂ©rendum du 12 juin ! Et la majoritĂ© des mĂ©dias embeded les accompagnent comme de concert, comme ce fut le cas en france et aux Pays-Bas… Mais Ă©trangement, ça sent mauvais pour les classes dirigeantes, qui n’aiment rien moins qu’à guider le bon peuple dans le sens du poil de ses intĂ©rĂŞts ! Et oui, les sondages ne sont pas bons ! Qui actent un 50-50 dans les intentions de vote, avec 26 Ă  33 % d’indĂ©cis Ă  ce jour ; hors l’on sait — ou croit savoir — que souvent les indĂ©cis penchent vers le cĂ´tĂ© du NON en telle circonstance Ă©lectorale ? Il n’est que temps, Ă  voir ainsi la grĂ©gairitĂ© joviale et revancharde des Ă©lites politiques, Ă©conomiques et mĂ©diatiques — ces Belles Ă‚mes EuropĂ©ennes —, de se poser la question de savoir, finalement, ce qu’ils y ont Ă  gagner, dans l’avènement de ce fameux TraitĂ© ? Quels avantages, quels privilèges, quels bĂ©nĂ©fices Ă  venir ont-ils Ă  ce qu’il vainque Ă  tout prix ?Il faut toujours se demander Ă  qui profite le crime. Et le TraitĂ© de Lisbonne est un crime politique dont l’Europe sociale, c’est-Ă -dire nous tous, est la première victime.

En 1983, François Mitterrand ne se déclarait-il pas « partagé entre deux ambitions, celle de la construction de l’Europe et celle de la justice sociale ? » C.Q.F.D

Giovedì, 29 Maggio 2008

E tutto ’sto casino, non l’ho armato io

vi invito a leggere il resoconto dei fatti del Pigneto nell’articolo di oggi su Repubblica, qui. Diventa sempre piĂą difficile inseguire la cronaca (basti pensare ai fatti della Sapienza), ma una riflessione minima su Ernesto, l’uomo talpa del Pigneto, e invece sulla banda di pischelli (come li definisce lui…) che hanno infierito sugli extracomunitari del quartiere, andrebbe fatta. Ernesto dice:

Con i caschi, con i cappucci. E io invece ero l’unico a volto scoperto. PerchĂ©, come t’ho detto, io se devo andare a fare a cazzotti ci vado a mani nude, da solo e a viso scoperto. Te ne dico un’altra. La dimostrazione che sto dicendo la veritĂ  è che quando l’indiano di via Macerata mi vede e se la dĂ , dopo che gli ho sfasciato le vetrine, i pischelli si mettono a correre verso via Ascoli Piceno. Per me è finita lì. E non capisco quelli che vogliono fare. Allora li raggiungo a piedi e quando all’angolo tra via del Pigneto e via Ascoli Piceno vedo che stanno a fĂ  un macello con i bengalesi, che si sono messi a sfasciare le macchine della gente del quartiere, cominciò a gridare. Grido: “A pezzi de merda che state a fa’? Annatevene da lì, a rincojoniti!”. Per questo, come ho letto sui giornali, dicono che hanno sentito “il Capo” dare ordini in italiano. Ma quali ordini? Io li stavo a mannĂ  a fanculo perchĂ© mi era presa paura.

Il casino nasce da Ernesto e dalla reazione a un mondo che gli sfugge e che non lo rispetta (sic!), ma i pischelli li ha armati qualcun’altro. SarĂ  la didattica basata sulle cesure di stampo razzista di cui stiamo disquisendo da un po’ di tempo a questa parte?

Lunedì, 26 Maggio 2008

magari fossero bulli…

da La Repubblica.it 

Roma, raid neonazista al Pigneto. Picchiato un extracomunitario 

Un gruppo con il volto coperto da foulard con la svastica ha distrutto le vetrine di due alimentari e di un call center. Alemanno: “Atto di gravitĂ  inaudita, puniremo i colpevoli”
Gli abitanti del quartiere in piazza contro razzismo e xenofobia

Il quartiere Pigneto
ROMA - Una vera e propria spedizione punitiva al grido di “Sporchi stranieri” e “Bastardi” (leggi tutto).  

PerchĂ© tutta questa resistenza a riconoscere la matrice politica di questi atti? PerchĂ© si preferisce pensare che si tratti SOLO di spazzatura? Atti senza qualitĂ , delitti privi di qualsiasi ragionevole motivazione, pure “mostruositĂ ” sociali come lo sono certi atti degli hooligans o dei bulli?

Il problema è che oggi un certo tipo di violenza legata alle situazioni sportive (hooliganismo), un certo tipo di violenza legata alla condizione giovanile (bullismo) e un certo tipo di violenza legata a ragioni politiche (squadrismo, raid razzisti ecc.) fanno parte di continuum che sarĂ  pure confuso, fatto sta che si presenta in modo sempre piĂą ricorrente, mostrando un profilo abbastanza preciso. Ma non c’è peggior… di chi non vuol…

Inoltre, in questo caso non ha senso suggerire la ragione “bullesca” (ossia una totale assenza di ragionevoli ragioni): i bulli si muovono sempre all’interno di una logica di tipo spettacolare, le loro performance sono costruite apposta per essere filmate e diffuse via cellulare, internet ecc. (cfr. hi-performance). Ciò che è successo a Roma non è roba da bulli, sempre che questi bulli esistano davvero (alcuni sospettano che siano una bollatura preventiva del mondo giovanile, del tipo: attenti, siete sotto osservazione, vi teniamo d’occhio; al che i ragazzi, sentendosi osservati, si esibiscono, anzi si super-esibiscono…).

PerchĂ© allora ci si affretta a dire che la politica non c’entra nel raid di Roma?

E se invece tutto ciò avesse a che fare con il NUOVO fascismo e razzismo che stiamo cercando di percepire e di analizzare?

“Attacchi razzisti, famiglie asiatiche terrorizzate e costrette a lasciare le loro case, ostelli di rifugiati bruciati. Partite di calcio che ogni fine settimana si trasformavano in scontri politici, anche se nessuno se ne rendeva conto. Lo sport era soltanto una scusa per la violenza di strada. E sembrava tutto derivare dal Metro-Centre. Un nuovo tipo di fascismo, una violenza che nasceva dalla totale mancanza di regole dei centri commerciali e delle tv via cavo, la gente si annoiava a morte e voleva un po’ di movimento nella vita. Voleva poter camminare con passo fiero, urlare e prendere a calci chiunque avesse una faccia non familiare. Voleva adorare un leader.”
”David Cruise? Difficile da credere.”
“Infatti. Ma si trattava di un nuovo tipo di fascismo che aveva bisogno di un nuovo tipo di leader, un tipo di Führer sorridente e simpatico, da palinsesto pomeridiano. Coretti calcistici al posto di Sieg Heil. Lo stesso tipo di odio, la stessa fame di violenza, ma filtrati dal salottino del talk-show. Per la maggior parte delle persone si trattava di teppismo calcistico e basta.”

J. G. Ballard, Regno a venire.

Lunedì, 26 Maggio 2008

alchimie italiche pronti via!

Posted in Sport, Spazzature, Action30 - 3 by Milingo

da Repubblica.it, articolo di Corrado Zunino

Sul modello inglese, le squadre italiane diventeranno proprietarie dei rispettivi campi
Al via 20 societĂ . Juve e Siena entro Euro 2012, che potrebbe emigrare in Italia
Polivalente, verde e remunerativo è il momento dello stadio di club
Impianti avveniristici aperti 7 giorni su 7. Il Governo è pronto a inserirli tra le “Grandi opere”

(…) “Siamo indietro di vent’anni”, ama dire Pancalli. Stadi comodi, aperti tutta la settimana, fonte di reddito certo per gli asfittici club di serie A e B. (…) Quello degli impianti di calcio privati - di proprietĂ  dei club, appunto - è un affare da 2-3 miliardi di euro, un giro non lontano da quello garantito dall’edificazione del Ponte di Messina (4,7 miliardi il costo preventivato). A giorni Cardinaletti illustrerĂ  al ministro Giulio Tremonti e al sottosegretario allo Sport Rocco Crimi le “grandi opere del calcio” possibili grazie al nuovo piano commerciale del suo Credito sportivo, l’ultima banca pubblica italiana. Il manager chiederĂ  il varo di una legge quadro che, riprendendo i due disegni in viaggio nella precedente legislatura, posizioni il business stadi sul binario dell’urgenza. (leggi tutto)

Con la scusa di sbarazzarsi della spazzatura calcistica - gli hooligans, gli ultras - si normalizza e insieme si modernizza il sistema calcio. Money money money, tanti coniglietti che escono da un cilindro pieno di cacca.

Che dalla spazzatura si sprema l’oro è chiaro anche dal successo a Cannes del cinema italiano con i film Gomorra e Il divo.   

Doppietta come non accadeva dal 1972, con l’ex aequo tra Rosi e Petri
La giuria di Sean Penn premia l’Italia, riconoscimenti a ‘Gomorra’ e ‘Il divo’
Napolitano: “Grande ritorno del nostro cinema ai momenti gloriosi della sua storia” (leggi tutto)

 
Non basta fare soldi producendo merda; non basta fare soldi sullo smaltimento della merda; si fanno soldi anche sulla denuncia (più o meno) artistica di tutti i soldi che si fanno con la merda. E poi il ciclo ricomincia.

Ricordatevi che noi non esercitiamo, o almeno non dovremmo esercitare un bisogno in pura perdita. Esso dovrebbe servire da concime.
(Jeremy Bentham)

Sabato, 24 Maggio 2008

I secoli bui (ROM, ovvero i “sospetti di reato”)

espulsioni.jpg

A proposito di responsabilità individuale di un reato, leggo una lezione medievale: 

Nessun uomo libero sarĂ  arrestato, imprigionato, multato, messo fuori legge, esiliato o molestato in alcun modo, nĂ© noi useremo la forza nei suoi confronti o demanderemo di farlo ad altre persone, se non per giudizio legale dei suoi pari e per la legge del regno“.

Magna Charta Libertatum, (chapter 39), 1215
 

Venerdì, 23 Maggio 2008

pensando a Salò di Pasolini…

da aprile OnLine.Info
 
Valenti-Ferida, una follia fatta di sangue
di Enrico Campofreda, 21 maggio 2008, 16:20

Marco Tullio Giordana ha presentato, fuori concorso a Cannes, il film Sanguepazzo, un opera che rievoca la vita, durante la Repubblica di Salò, della coppia di attori Valenti-Ferida, finiti giustiziati il 29 aprile 1945 dai partigiani della divisione Pasubio. Soprattutto, un’opera che rappresenta l’ulteriore contributo al revisionismo storico (leggi tutto)

Al di là del giudizio sul film di Giordana come contributo al revisionismo storico, è interessante calarsi un attimo nella soffocante atmofera in cui si muoveva la banda Koch, a proposito della quale non si può non pensare alla banda di sadici del film Salò di Pasolini.

Nell’articolo viene riportata la testimonianza di Giuseppe Pagano, redatta forse nel carcere di San Vittore prima di essere deportato nel campo di Mauthausen dove morì: “Non è facile tentare una descrizione sommaria dell’ambiente eccezionale che imperava nella villa di via Paolo Uccello, nel tempo in cui essa fu sede del . Questa villa è situata ai numeri 17-19, incastrata tranquillamente tra altre case… A vederla dal di fuori non viene certo da pensare che in questa casetta presuntuosa e tuttavia insignificante si sono svolte quelle scene grottesche e feroci che han data così triste celebritĂ  alla banda Koch. Un passante superficiale poteva ammirare di giorno, nel giardino, eleganze e divi cinematografici, giovinotti azzimati e galanti, volti noti di attori: la Ferida e Valenti, in amabili conversari con strani ospiti eleganti e profumati. Ma gli ospiti erano tutti armati e sfoggiavano spesso armi vistose: il muro di cinta e le inferriate del giardino erano rinforzati da supplementi di filo spinato; le pareti esterne fornite di potenti riflettori elettrici; alle porte funzionavano sentinelle in borghese e tutta l’attivitĂ  della villa misteriosa era sottoposta, di notte, a fremiti di febbrile agitazione: arrivo di automobili, da cui discendevano gruppi di uomini bendati; rumori di colluttazioni furiose; rimbombi di agitatissime discussioni; urli pazzeschi e improvvisi che si alzavano sinistri nella notte…. In mezzo a questi due mondi, quello dei martiri e dei martirizzatori, si aggiravano strani tipi di sadici e isterici che comparivano spesso per assistere con gioia alle battiture, che sfoggiavano particolari interessi morbosi di venire a visitare le celle, che dimostravano strane attrattive sentimentali per avvicinare i detenuti  ostentando una equivoca intenzione umanitaria. Eccellevano in questa opera ridicola e spesso assurda o addirittura repellente, il conte Guido Stampa e l’attore cinematografico Osvaldo Valenti”.

L’aderenza alla situazione descritta da Pasolini in Salò è tale da rendere ancora piĂą sorprendente questa considerazione del regista a proposito dell’uso della merda nel suo film: “Ma c’è soprattutto il pensiero che in realtĂ  i produttori costringono i consumatori a mangiare merda: il brodo Knorr, oppure i biscotti Saiwa, sono merda. Questo nel film non risulterĂ , perchĂ© è un mistero. Ma è chiaro che io mentre giro lo penso; non so se poi verrĂ  fuori o no. Se io facessi un film su un industriale milanese che produce biscotti, e poi li reclamizza, e poi li fa mangiare a dei consumatori, potrei fare un film terribile: sull’inquinamento, sulla sofisticazione ecc.; ma non posso star lì a rappresentare un industriale milanese, magari un anno a pensarci e poi girare: mi annoierei, lo detesto”.

Misteriosa compenetrazione tra la banda Koch e carosello.

Venerdì, 23 Maggio 2008

tele-coaching or home-pedagogy?

da Donne Repubblica.it

GUARDANDO S’IMPARA
Intelligenti e magre? Con la coach tv
di Laura Piccinini
I nuovi reality insegnano di tutto: a parlare inglese, a essere piĂą disinibite, a superare le crisi di coppia. E per farlo riciclano format come il Grande Fratello (…)

(…) “coach tv”: la tv-guida che allevia-allena-aiuta a fare o superare qualcosa, prima che a diventare qualcuno senza saper fare nulla, come accadeva ultimamente (leggi tutto).

A proposito di nuovi miti e di nuovo fascismo: la tv-guida (perchĂ© ce n’è un’altra?), il navigatore satellitare personale…

Wunderbar! C’è anche una sintesi geniale! No, non obbligatoria, d’elezione: basta andare su un sito, pagare poco meno di cinque euro e scarcarsi la voce di Belusconi che vi guiderĂ  nei vostri viaggi, ma che dico, nella vostra VITA! 

“Il lusso di una vera corsa presidenziale! E ovviamente di presidenti ce n’è uno solo. Il Presidente del Consiglio vi guiderĂ  lungo il percorso. Suggerimento: preferisce che usciate sempre verso destra” (vai al sito).

Mercoledì, 21 Maggio 2008

IMAGINE QUEL JOUEUR J’AURAIS ÉTÉ SI JE N’AVAIS PAS PRIS DE COCAĂŻNE

Voir le Teaser, et les interviews communes Maradona / Kusturica…

http://cannes2008.canalplus.fr/film-maradona-par-kusturica-20-mai-2008-page2.aspx?PlayVideo=3

Mercoledì, 21 Maggio 2008

ancora supereroi & supernormali…

Posted in Supereroi e Supernormali, Action30 - 3 by Milingo

IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI
di Deborah Eisenberg

Con sarcasmo e humour, sono alla prova le reazioni degli americani dopo l’11 settembre. Uomini e donne alle prese con la vita: giovani disadattati, coppie gay, donne insoddisfatte, sorelle schizofreniche, nonne inferme, figli incompresi. Tutti in bilico tra follia e normalità. Con lucidità e minuzia si aprono varchi nella profondità della psiche umana, alla ricerca del perché di ogni reazione. L’angoscia esistenziale dei protagonisti, i loro tic e le loro paure sono anche le nostre.

Tutti i miei amici sono supereroi
di Andrew Kaufman

Un libro che ci permette di riconsiderare il concetto di “supereroe” e di riportarlo sulla terra. Chiunque di noi, in fondo, ha una sua eccezionalità, basta distillarla per ottenere un superpotere personale. In questo modo, però, non si è in salvo da ogni male: anche un supereroe può soffrire per amore.

Mercoledì, 21 Maggio 2008

Pericolo&Sicurezza, piĂą che mai miti d’oggi

 

La supernormalità è una nuova mitologia, ma è anche una banalizzazione del mitologico. Beccatevi questa barzelletta della mitica coppia pericolo-sicurezza:  

Un inedito Edoardo Raspelli spiega al pubblico come difendersi dalle truffe, quali stratagemmi adottare contro furti e scippi, in un’Italia che, a quanto pare, non è mai stata tanto pericolosa come oggi. Da domani il noto critico gastronomico condurrĂ  Attenti al Lupo, in seconda serata su Rete4 continua…

Microdosi di fascismo, servite bonariamente dal gastronomico conduttore come funghi cardoncelli…

C’è poco da ridere: la coppia pericolo-sicurezza rende possibili tutte le deroghe allo Stato di diritto.