Archive for Dicembre, 2007

Lunedì, 24 Dicembre 2007

Storia di un atleta infame

Marion Jones, vincitrice di 4 medaglie olimpiche e 3 Mondiali è stata radiata da ogni attività sportiva in seguito alla sua dichiarazione spontanea in cui ammette di aver fatto uso di sostanze dopanti.  Detta in altri termini ,la Jones dovrà trovarsi un altro lavoro che non abbia a che fare con lo sport, poichè non potrà più svolgere alcuna attività, nè di allenatrice, nè manager, ne tanto meno atleta e non potrà nenache recarsi alle Olimpiadi di Pechino come spettatrice; tuttavia bisogna riconoscere che il Cio ha rispettato  i diritti umani in quanto ha deciso di non  ricorrere alla lapidazione. Cosa ha fatto la Jones per meritare questa punizione? Semplice è responsabile di aver infangato lo sport, cioè questa atlta che per 5 anni ha rappresentato l’alteltica leggera ha mostrato che lo sport è una merda, in cui farmacia, staff tecnico e atleti lavorarno tutti insieme allegremente alla costruzione di una super perfomance. A differenza dei suoi coleghi trovati positivi all’antidoping, la Jones (che non è mai stata trovata positiva ai controlli, come un certo Marco Pantani) ha preferito fare emergere il demone che la tormentava e dichiarare come venivano costruite le sue performance. un vero e proprio colpo basso o sporco verso l’ideale dello “sport” pulito ostentato dal Cio, dal CONI e simili. Dunque la Jones và radiata, cancellata dalla storia, segnata col marchio degli infami, emarginata. Bisogna difendere lo Sport dal cattivo esempio, perchè lo sport fa bene, è pedagogico, insegna valori, è sano e va curato dai suoi mali. In fondo il doping che cos’è se non un tumore del corto circuito sportivo che mostra De couperten come menzogna millenaria.

L’importante è partecipare………… a cosa?

Perchè mi trovo sempre e comunque a dover dire che fare una storia dei rifuti in questo caso sportivi…

gerricha atleta

Venerdì, 21 Dicembre 2007

Auguri da Ramarro!

Posted in Action30 - 2 by Milingo

Il dono dell’ultimo dei Re Magi

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Venerdì, 21 Dicembre 2007

C’era una volta…

Posted in Action30 - 2, Supereroi e Supernormali by Milingo

Di solito non sono un uomo religioso, ma se tu sei lassù… salvami
Superman!
(Homer Simpson)

C’era una volta la religione

C’erano una volta i supereroi

Ormai ci sono solo i supernormali (vedi sotto)

Venerdì, 21 Dicembre 2007

Il fascino osceno della supernormalità

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Sul magazine ”Gentlemen’s Quarterly” (dicembre 2007), il Golden Boy in copertina.

Kakà, lo sportivo modello, l’atleta di Dio.

Che si presenta così: “ESCO POCO, STO LONTANO DALLE DONNE E VINCO SEMPRE”.

Brrrrrrrr

Giovedì, 20 Dicembre 2007

Aria di anni 30 a Matera

Nonostante il tempo - sia atmoferico che storico-politico - la presentazione intrecciata di Tomka, il gitano di Guernica (Palumbo & Carlotto) e di La croce della normalità / L’invasione dei supernormali (Action30) ha avuto luogo, grazie alla mobilitazione di “La Scaletta” storico ma sempreverde circolo culturale di Matera, animato tra gli altri da Franco Palumbo.

Per farsi un’idea di come sono andate le cose, vi rimando alla nota pubblicata su HyperBros che ringraziamo.

Giovedì, 20 Dicembre 2007

Dal super-quiz al reality-quiz

Posted in Supereroi e Supernormali, Reality Show by bischero

La “volgarizzazione” dei supererori, un tema molto attuale, anche nella storia dei quiz televisivi. Ricordate la trasmissione “Lascia e raddoppia?” Condotta da Mike Buongiorno, il quiz televisivo spopolò fra il 1956 ed il 1959. Vi si presentavano dei super-esperti in un determinato argomento. Le domande erano davvero molto complesse, se paragonate alle semplici domande dei programmi quiz piccolo-borghesi che spopolano nei media contemporanei.

 
 

Il mercato, i media, tutto è cambiato. I format-quiz televisivi di adesso vanno incontro alle attese dello spettatore medio, il quale deve e può sognare di essere lì, al centro del palcoscenico; il nuovo telespettatore non deve più  avere a che fare con il supermen, troppo disarmante; tutto ciò lo scoraggerebbe troppo. Tutto è più accessibile, tutto è più raggiungibile, come in ogni società di mercato che si rispetti. Il nuovo concorrente è come il telespettatore medio… uguale, ma non troppo uguale; un titolo per tutti:
 CHI VUOL ESSER MILIARDARIO?  E’ un invito a provarci, ad immedesimarsi nel concorrente, che da essere un paria è diventato uno di noi. E’ l’ennesimo invito rivolto a rimanere attaccati alla Tv…

Mercoledì, 19 Dicembre 2007

Libri sotto l’albero

Posted in Donne e uomini-talpa by bischero

 

 Nella foto sopra, A. Serrano, The Morgue (Rat Poison Suicide II), 1992

Mi è capitato questo libro fra le mani, libro che consiglio a tutti: Storia della bruttezza, a cura di Umberto Eco… Questo libro fa seguito al precedente “Storia della bellezza”. Apparentemente bellezza e bruttezza sono concetti che si implicano l’uno con l’altro, e di solito s’intende la bruttezza come l’opposto della bellezza tanto che basterebbe definire la prima per sapere cosa sia l’altra. Ma le varie manifestazioni del brutto attraverso i secoli sono più ricche e imprevedibili di quanto comunemente si pensi. Ed ecco che sia i brani antologici che le straordinarie illustrazioni di questo libro ci fanno percorrere un itinerario sorprendente tra incubi, terrori e amori di quasi tremila anni, dove gli atti di ripulsa vanno di pari passo con toccanti moti di compassione, e al rifiuto della deformità si accompagnano estasi decadenti per le più seducenti violazioni di ogni canone classico. Tra demoni, folli, orribili nemici e presenze perturbanti, tra abissi rivoltanti e difformità che sfiorano il sublime, freaks e morti viventi, si scopre una vena iconografica vastissima e spesso insospettata. Così che, incontrando via via su queste pagine brutto di natura, brutto spirituale, asimmetria, disarmonia, sfiguramento, in un succedersi di meschino, debole, vile, banale, casuale, arbitrario, rozzo, ripugnante, goffo, orrendo, insulso, nauseante, criminoso, spettrale, satanico, repellente, sgradevole, grottesco, abominevole, odioso, indecente, immondo, spaventoso, abbietto, spiacevole e indecente, il primo editore straniero che ha visto quest’opere ha esclamato: “Come è bella la bruttezza”.

Attenzione però: sulla copertina si son scordati di scrivere che tutta questa merda, questo atlante della bruttezza e dei suoi vari significati nella storia, costa circa sui 30 euro… per me, comunque, un bel lavoro

A. Serrano, Budapest (the model), 1994

 

Ghirlandaio, Ritratto di vecchio con nipote, 1490

 

Bernardo Strozzi, Vanitas, 1630

Martedì, 18 Dicembre 2007

Supereroi e fascismo

Alessandro Di Nocera, autore del prezioso volume Supereroi e superpoteri. Miti fantastici e immaginario americano dalla Guerra Fredda al nuovo disordine mondiale, ha scritto un interessante articolo dal tiltolo Il fascismo congenito dei supereroi statunitensi che viene presentato contemporaneamente sul sito di Comicus (vai alla pagina) e sul blog di Action30 (vai alla pagina).

Ringraziamo Alessandro Di Nocera che nella stessa occasione si è soffermato sull’operazione Action30 (Dalla parte di Action30) salutando l’uscita di La croce della normalità / L’invasione dei supernormali.

Lasciandovi alla lettura, mi limito qui a proporre due brevi osservazioni sul testo di Julian Sanchez The Revolt of the Comic Books che l’articolo di Alessandro Di Nocera espone, analizza e commenta.

1) Sottolineare il carattere intrinsecamente “fascista” dell’immaginario supereroistico made in USA è importante e opportuno (soprattutto di questi tempi). Tuttavia, il giudizio potrebbe essere eccessivo e scivolare in un atteggiamento un po’ paranoico (e il paranoico, se seguiamo l’Anti-Edipo di Deleuze e Guattari, fa coppia ancora una volta con… fascista). Ma, ammettiamolo, non è facile trovare un equilibrio tra l’atteggiamento critico e quello paranoico: il terreno è di per sé scivoloso e non si può fare altro che correre il rischio, cercando magari delle linee di fuga. Marchiare i supereroi USA come fascisti potrebbe essere soprattutto riduttivo, nel senso che può farci dimenticare che nel supereroismo possono incarnarsi “valori” che non hanno nulla a che fare con il fascismo. Per es., difficile non vedere nel supereroe che salva i passeggeri da una catastrofe ferroviara uno dei compiti che le società liberali o socialdemocratiche hanno affidato allo Stato come entità “provvidenzialistica” (con l’avvento dell’era industriale e tecnologica, l’incidente ferroviario è il non plus ultra della catastrofe traumatizzante). In tal senso, l’equazione supereroismo-fascismo impedisce di osservare come vi sia tutta una serie di idee e atteggiamenti dall’intrinseca portata supereroistica, connotati cioè da fedi o speranze salvifiche. Non solo il succitato Stato Provvidenza, cui affidare la protezione contro gli incidenti della vita, ma anche il messianismo rivoluzionario: sogno di una redenzione dell’umanità da cui dovrà nascere l’uomo nuovo.

2) Una cosa è certa: da destra a sinistra, da Giuliani a Sanchez, dagli Incredibili alla campagna di Lega Ambiente “Puliamo il mondo”, tutti affermano o desiderano il sotterramento dei supereroi. Forse vale la pensa continuare a chiedersi perché.

Lunedì, 17 Dicembre 2007

Bassi augurii!!

Posted in Action30 - 2 by gram

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Giovedì, 13 Dicembre 2007

Le religioni dei supereroi

Un interessantissimo sito sull’affiliazione religiosa dei supereroi… ricco di immagini, informazioni e citazioni. Il database contiene 5893 eroi comix da ogni parte del mondo.

http://www.ComicBookReligion.com/

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