Archive for Novembre, 2007

Mercoledì, 14 Novembre 2007

Bon appetit!

Mer Donald

:o)

Mercoledì, 14 Novembre 2007

Ancora sugli ultra(s)terroristi

 

E’ il solito problema del “riconoscimento” politico delle forme-informi del conflitto sociale.
In Francia si pose il problema di come interpretare, codificare, classificare la scottante rivolta nelle banlieues; in Italia sempre più spesso la guerriglia urbana vede protagonisti gli ultras vs le forze dell’ordine.
Ciò detto mi sembra importante sottolineare il lapsus politico: è vero, la nozione di terrorismo è spesso un’estensione di quella di mostruosità e serve infatti per squalificare e delegittimare gli avversari politici, per non riconoscerli come tali, per rompere la reciprocità e la simmetria del rapporto amico/nemico (cfr. i brigatisti, gli attentatori suicidi di Al Qaeda ecc.).

Tuttavia, il terrorismo è la determinazione specificamente “politica” della mostruosità: lo tsunami, per es., può essere sicuramente definito un evento mostruoso e che semina il terrore, difficilmente però lo definiremmo un evento “terroristico”.

Dunque mi sembra un formidabile lapsus politico quello di estendere agli ultras la qualificazione di “terroristi” (cioè di mostri politici) nel momento stesso in cui cerca disperatamente di revocare loro ogni qualificazione politica, additandoli come mostri “senza qualità”.
Domanda per il Ministro Sottile:
ma se sono solo spazzatura, perché chiamarli terroristi?

Martedì, 13 Novembre 2007

I goal dell’uomo ragno

 

I fatti, sempre i fatti (sono fatti anche le cronache dei fatti).

Il baby-eroe che si chiama come il fuoriclasse del Villarreal riceverà un’onorificenza
Uomo Ragno di 5 anni salva bebè da rogo
L’incredibile giornata da eroe dei fumetti del piccolo Riquelme Wesley dos Santos
(leggi articolo).

Il bambino, prima di fare l’eroe, ha indossato il costume di Spiderman; poi però i giornalisti (preti del tempo che fa, come i pubblicitari), per rendere la cosa più “realistica”, hanno ridotto l’iperbole facendo scivolare la metafora dal mondo dei supereroi a quello del calcio.

Insomma c’è tutto, ma proprio tutto, fino a soffocare: il mito messianico del supereroe (colui che viene, colui che salva), la sua fine e la sua sopravvivenza nella forma banalizzata delle figurine supernormali dei calciatori.  

Milingoal

Martedì, 13 Novembre 2007

Reality Zoo

Solo la cronaca, i fatti:  

“In Gran Bretagna, il reality di quartiere che piace più del Big Brother.
Ad est di Londra le telecamere riprendono la quotidianità nelle strade. Trasmessa in tv, è boom. Dietro il successo la voglia di sicurezza dei cittadini”
 (leggi articolo).

Come vedrete non siamo lontani dalle preoccupazioni di Gotham City, solo che il grande Batman è stato sostituito dalla folla delle piccole telecamere e dei piccoli telespettatori casalinghi.

Gli zoo della normalità sono ormai per strada. Dobbiamo solo rifinire la nostra blob filosofia al servizio dei telespettatori.

Lunedì, 12 Novembre 2007

Bassa politica del maso-ardimento…

Ecco l’intervista, pubblicata il 20 ottobre 2007 su Alias, in cui tra le altre cose Giuseppe Palumbo intreccia i progetti di Action30 e di Troglodita:

palumbo_interview_1.pdf 

palumbo_interview_2.pdf

 

Lunedì, 12 Novembre 2007

Terre di lavoro

Posted in Action30 - 2 by Milingo

Terre di lavoro. Quadri sociali dell’esclusione è il tilolo di un interessante ciclo di manifestazioni, incontri e seminari che si svolge a Caserta dal 3 novembre 2007 al 6 gennaio 2008 e che è stato inaugurato dalle mostre di Sebastiao Salgato e Gino Covili.

Ecco il link del programma:

programma_terre_di_lavoro.pdf

Lunedì, 12 Novembre 2007

Gli Orchi della politica e la Marche Blanche contro gli ultras

 

Non è strano che sempre più spesso la politica si manifesti in forme mostruose?

In realtà, se rileggiamo il corso di Michel Foucault Gli Anormali, ci rendiamo conto che i primi mostri moderni sono gli avversari politici: membri della famiglia reale o comunardi (poi anarchici, terroristi ecc.), a seconda del punto di vista, puntualmente ritratti come creature infernali, scherzi della natura, mostri. Appunto.

E’ interessante allora osservare che la politica moderna non ha seguito solo vie “illuminate”, ma si è biforcata sin dall’inizio seguendo contemporaneamente altre strade, sotterranee, infernali.

Sin dall’inizio la politica “talpeggia”.

Allora c’è poco da stupirsi, semmai da osservare e notare.

Ricordo per esempio il movimento della Marche Blanche, in Belgio, che vide scendere in piazza a Bruxelles 300.000 persone, non per protestare contro l’aumento delle tasse o le condizioni di lavoro, bensì per esprimere un’inimicizia radicale e militante nei confronti dei mostri, i pedofili.

Personalmente, mi sembrò un sintomo: il desiderio di politica di tutto un popolo si esprimeva e si dissimulava al tempo stesso, canalizzandosi massicciamente sul nemico politico ”impossibile” per eccellenza, cioè il mostro.

(Non vorrei esagerare, con il classico e fatale senno di poi, ma l’attuale “divisione” politica del Belgio, che oggi diventa cronaca e dramma collettivo, non era forse già segnalata da quella strana e, a sua volta, mostruosa forma di militantismo?)

Dopo la morte violenta del giovane tifoso della Lazio, ad opera di un proiettile della pubblica sicurezza (sic!), e l’etichettatura degli ultras arrestati come “terroristi” (vedi articolo di cronaca), sembra che siamo a un passo, in Italia, da una Marche Blanche anti-ultras.

Ci stupisce che, oggi, la politica si manifesti attraverso lapsus e atti mancati, cioè attraverso rigurgiti oscuri ma sintomatici? 

Niente affatto. Soprattutto se è la politica stessa ad essere massicciamente rimossa dallo spazio sociale e a diventare (un) impossibile, se non l’impossibile stesso, il “mostruoso” per eccellenza.  

Forse per questo il politico non cessa di riemergere attraverso singhiozzi convulsi e osceni, che sembrano richiedere rimedi altrettanto convulsi e altrettanto osceni.   

Ultramilingo

Lunedì, 12 Novembre 2007

Action30 a Bruxelles: “Inquietante…”

Posted in Action30 - 2, Bassa politica by Milingo

La performance-dibattito di Bruxelles è dietro le spalle. Invito gli altri “animatori” dell’evento a intervenire e ad esporre le loro (s)ragioni su ciò che è stato visto, detto e, soprattutto, “agito”.

Personalmente, preleverei un termine che è circolato tra il pubblico alla fine, e che è stato usato sia in un senso positivo che negativo: “inquietante”.

Si tratta di un termine impegnativo, ma che assumo completamente nella sua stessa ambivalenza: dell’inquietante non si può dire che sia, semplicemente, positivo o negativo.

“Di molte specie è l’inquietante…” recita l’inizio del celebre coro dell’Antigone di Sofocle (vv. 332-375).

Polla ta deina: Holderlin traduceva il termine ”deinon” con “Ungeheure”, Heidegger con “Unheimliche” e “Furchtbare” (ma c’è anche Freud…), comunque la catena semantica sta sempre a indicare la stessa cosa:  l’inquietante, l’insolito, lo spaesamento, il mostruoso, il terribile, l’incommensurabile, il senza-comune-misura (come diceva Philippe Lacoue-Labarthe).  

Siamo pericolosamente vicini all’essenza ”tragica” dell’uomo e dell’arte (techne)… 

Tradotto in maniera più “pop”, l’inquietante è ciò che poduce un effetto di shock o di Stoss, come diceva Walter Benjamin a proposito dell’effetto prodotto dal cinema sugli spettatori.

Ebbene, trovare una verticalità tragica (inquietante, shoccante) nei paesaggi e nelle forme di comunicazione orizzontali del mondo di oggi (nel pop) vuol dire riconoscere il profilo stesso di Action30. E’ l’anti-croce (della normalità) con cui proviamo a predere posizione e ad agire in questa strana riedizione degli anni 30 che vediamo crescere intorno a noi.

Il mondo è addormentato in una specie di coma: portare la sveglia al collo non vuol dire nutrire la speranza di una salvezza, ma rimanere aperti all’eventualità che il mondo si rivegli. E farsi trovare pronti. 

(gli actionisti interessati a vedere il “film” L’invasione dei supernormali e il ritorno degli uomini-talpa prodotto da A30 per il Festival des Libertés di Bruxelles sono benvenuti)

 

Mercoledì, 7 Novembre 2007

Action30 al Festival des Libertés di Bruxelles

Posted in Action30 - 2 by Milingo

Il collettivo Action30 è stato invitato insieme a Psichiatria Democratica a partecipare al Festival des Libertés che si svolgerà a Bruxelles dal 31 ottobre all’11 novembre 2007, presso il Pathé Palace (Kladaradatsch)... 

Mercoledì, 7 Novembre 2007

Action30 quotidiana

action30/1  

Il ciclo La croce della normalità, il cui primo capitolo è stato finalmente pubblicato e comincia a circolare, è stato partorito più di un anno fa.

Ma non è affatto datato.

Se leggete la Repubblica di oggi, vi accorgete che Action30 è in prima pagina.

Due titoli:

1) Gli occhi innocenti del diavolo (di Gabriele Romagnoli): riflessione sulla “normalità” del male assoluto dinanzi al caso dell’assassinio di Meredith Kercher a Perugia.

2) Se l’uomo-topo diventa il signore della paura (di Adriano Sofri): riflessione sull’identificazione dei sotto-uomini come male assoluto a partire dall’ondata sicuritaria, xenofoba e fascista dopo l’assassinio di Giovanna Reggiani da parte di Nicolae Romulus Mailat.

Non vi commento questi articoli, v’invito a procurarveli e a leggerli attentamente, tenendo A30 sulle ginocchia.

Infatti, non sono lontani dalla nostra riflessione sui supernormali e gli uomini-talpa, anzi, nonostante le differenze, tutte queste riflessioni s’incollano sulla carta moschicida del quotidiano.

Non corriamo il rischio di essere “anacronistici”. Purtroppo.