Archive for Novembre, 2007

Lunedì, 26 Novembre 2007

Filosofia e videogiochi

Posted in Action30 - 2, Reality Show by bischero

In Italia, a differenza di altre forme di produzione di massa, il mercato del videogioco viene considerato un semplice passatempo e non una complessa forma di produzione artistica, culturale e sociale. Secondo me è un fenomeno da tenere sotto studio e sotto controllo: le nuove generazioni sono totalmente immerse in questo consumo, a differenza degli attuali adulti, che, secondo le statistiche pubblicate dalla AESEVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) nel dicembre 2006, li hanno conosciuti tardi, intorno ai trent’anni, e non ne sono affatto conquistati. Fanno insomma parte integrante della formazione dei nuovi abitatori della polis mediatica.

Personalmente, li conosco molto bene: fra la moltitudine di giochi che ho testato e risolto sul mio computer,  spesso alcuni sono veri e propri capolavori virtuali, mondi alternativi da vivere. Per fare un esempio, ricordo ancora l’esperienza di aver risolto un videogioco (che più di un videogico mi sembrava, dato il realismo, un romanzo interattivo), Half Life II, in cui mi calavo nei panni di uno scienziato-guerriero, e dovevo guidare la rivolta dei resistenti contro una società futuristica orwelliana, in cui la libertà era  inesistente e ogni aspetto della vita era controllato da una sorta di Grande Fratello. Come la più classica letteratura di fantascienza, anche il mercato videoludico affronta spesso temi politico-sociali (oltre ad essere nient’altro che un prodotto da vendere, che deve conquistarsi una nicchia nel mercato).

Fenomeni mediatici videoludici stanno tutt’ora spopolando: mi riferisco principalmente ai nuovi MMORPG (i giochi di ruolo online “di massa”) quali, ad esempio, Second Life della società america Linden Lab, gioco che spesso ha fatto parlare di sè solo in occasione dei soliti scandali sessuali (per fare un esempio, un personaggio virtuale donna violentato da altri personaggi virtuali di sesso maschile, o la prostituzione virtuale…). Il videogico sta spopolando principalemente in Europa, tant’è che diverse aziende stanno acquistando spazio bubblicitario su Second Life, ed è facile imbattersi in una Fiat 500 virtuale che se non fai attenzione ad attraversare la strada può investire il tuo avatar…  

Vi sarebbero una infinità di temi da trattare: psicologico, semiotico, socio-politico, economico, pedagogico, anche uscendo dagli stereotipi che appioppano il termine “alienazione” e si lavano le mani da una analisi più approfondita. In Italia, nel quasi disinteresse degli intellettuali, questo mercato ha trovato spazio nelle analisi della filosofia: ad esempio,  Matteo Bittanti si occupa da divesi anni di queste forme di produzione artistica.  E’ anche curatore di una collana editoriale videoludica che si occupa della dimensione culturale, estetica ed artistica dei videogiochi.

Bischero che spesso gioca a fare la guerra

 

Domenica, 25 Novembre 2007

toh! ci fanno Eco?

Posted in Action30 - 2 by ultrakorp

L’INTERVISTA. L’allarme di Umberto Eco: dal futurismo
e dal fascismo in poi l’Italia è sempre stata un laboratorio


“Populismo e controllo totale dei media
rischio-Berlusconi anche in altri Paesi”

Cliccate qui per leggere l’articolo

Sabato, 24 Novembre 2007

Supereroi su American Prospect

americanprospect.jpg

Ricevo e pubblico un articolo apparso su ManoLibera a cura dell’Anafi, e vi rimando al sito americano per una trattazione più completa dell’argomento.
La rivista American Prospect e i supereroi salvatori della patria

GUERRE A FUMETTI “Dopo l’11 settembre c’è stato un vero e proprio boom dei fumetti a sfondo politico”, scrive la rivista The American Prospect nel suo numero di novembre. “Nell’universo illustrato dei comics è in corso un dibattito sulla guerra preventiva, sulla detenzione senza garanzie e sulla responsabilità che si accompagna a un grande potere”. I fumetti di giganti come la Marvel e la Dc Comics, ma anche quelli di etichette minori, rimettono in discussione i presupposti politici della tradizione dei supereroi salvatori della patria. Se già alcuni hanno sottolineato che l’amministrazione Bush applica la “logica dei fumetti alla politica internazionale”, si può rovesciare l’assunto e dire che da sempre “i supereroi sono per natura dei neocon”? Di certo “il problema del terrorismo moderno – fare i conti con dei piccoli gruppi in grado di portare il tipo di distruzione che un tempo richiedeva un esercito – è un territorio familiare per i fumetti, così come l’idea che gli eroi spesso creano senza volerlo i loro peggiori nemici”. Oggi, però, tutto questo è riletto in una chiave critica: nei fumetti come Infinite crisis della Dc o Civil War della Marvel “il manicheismo tradizionale è superato mettendo gli eroi l’uno contro l’altro invece che contro i cattivi, e sottolineando il fatto che il male può nascere anche quando si crede di usare il potere a fin di bene”.

Mercoledì, 21 Novembre 2007

Fascismo mediatico - atto II

 

 Anche dopo questa ennesima conferma, questa ennesima NOTIZIA, continueranno ad accusarci di paranoia. Di “sindrome di accerchiamento”. Alcuni psicologi e scrittori italioti hanno addirittura patolocizzato la cosa, dicendo che spesso alcune categorie di persone impegnate politicamente soffrono della “sindrome del complotto“. Un po’ come dire - visto che qualche post fa si parlava di farmaci e idealizzazioni mediche -  che nel 1854 un fisiologo della Louisiana aveva ragione. Quest’uomo intelligentissimo, in pieno schiavismo, si accorse che gli schiavi di colore che fuggivano dai loro padroni soffrivano di un disturbo psichico che denominò “dreptomania”, una sorta di impulso irrefrenabile alla fuga… come insegna il Milingo, spesso le idealizzazioni, i sur/, avvengono in negativo, altre in positivo. C’è insomma tutta l’ambivalenza del termine latino ”mostrum” in questi fenomeni.

La notizia, dicevo,  spopola, e tutti coloro che - più o meno - leggono i giornali in Italia, ora ne parlano. Mentre scrivo, guardo con la coda nell’occhio il TG5, che non ha inserito la NOTIZIA neanche nella scaletta dei titoli e la relega in sesta pagina (il Tg5 apre con il CARO PETROLIO). La NOTIZIA: si parla della rete mediatica di Berlusconi, delle “collaborazioni” concordate telefonicamente fra Rai e Fininvest, degli ex direttori dei telegiornali TG1 e TG5, della programmazione mediatica concordata fra Rai e Fininvest in occasione di grandi eventi mediatici, come la morte di Giovanni Paolo II o il festival di Sanremo. Le intercettazioni ci sono.

E ora possono pure dirci che si tratta di paranoia, noi ci rideremo sopra come se si trattasse di  ”dreptomania”…

Bischero “strizza”… la notizia  

Lunedì, 19 Novembre 2007

Preferirei di no…

Ricordate l’adagio dello scrivano Bartleby?

Le normali famiglie di tifosi vanno allo stadio per vedere la partita e se ne sbattono del resto… caschi il mondo!

Vi è mai capitato di prepare mentalmente la partitella serale, poi fisicamente il borsone, arrivare al campetto e… non si gioca. Casca il mondo! Porc put vaff cazz merd

Insomma è roba da tossici sportivi, più o meno reali o televisivi: the show must go on, la qual cosa va benissimo per l’industria del calcio che di tossici si nutre.

Ebbene, nessuno si è domandato come mai dei perfetti mostri come gli ultras (Bergamo), i più tossici fra i tossici, ebbene proprio loro (e, a dire il vero, anche a modo loro) sono riusciti a dire: preferiremmo di no, c’è stato un tifoso morto ammazzato e allora ci fermiamo, la partita non si gioca… E che il mondo caschi una buona volta!

Nessuno se lo è chiesto, il mondo è in coma.

Melvilingo

 

Lunedì, 19 Novembre 2007

Super-pubblicità

Posted in Action30 - 2, Supereroi e Supernormali by Milingo

E’ imperdonabile, ma comprensibile. A furia di girare intorno alla supernormalità, ci siamo dimenticati di considerare il cuore del problema: la pubblicità.

A questo proposito, sarebbe interessante considerare lo slittamento che subisce la funzione del “divo” nel dispositivo pubblicitario. Accanto alla classica funzione di ”testimonial” (se il tampone X lo usa anche Nicole Kidman allora lo uso io!) se ne afferma un’altra nella quale, invece, il divo viene “abbassato” a livello della gente comune per ottenere un effetto d’intensificazone della… normalità! In altri termini, se nel primo caso si vende (attraverso) l’eccezionalità, nel secondo si vende (attraverso) la normalità.

Come esempio paradigmatico di pubblicità supernormale indicherei la campagna “life is now”: come nel flm Gli Incredibili, Totti e Gattuso - nel ruolo di (ex) (grandi) supereroi - devono vedersela con le “sfide” della vita quotidiana, come stirare, cucinare, ordinare delle pizze o andare a dormire ogni sera con la consorte…

Dichiaro aperta la caccia alle pubblicità supernormali.

Milingonow 

Domenica, 18 Novembre 2007

Mushi King, insetto di un ecologista!

Kabuto

Il re degli scarafaggi.

Prima un videogioco, ora un cartone animato (in onda su Italia1): gli umani si alleano con gli insetti per lottare contro la distruzione della foresta…

Della serie, forse non c’è solo la via “nobel” per pensare e agire ecologicamente.

Milingoverdemarcio

Giovedì, 15 Novembre 2007

I Rom “raggiungono” Bruxelles

 

Ancora paura dell’uomo-talpa? I media non ne stanno più parlando, ora le talpe son poco utili. Rubano le patate, vero, ma fertilizzano. Questo lo sanno bene i politici.

Vi segnalo un sito dove potete ascoltare le registrazioni del dibattito a Bruxelles, anche in traduzione italiana. Alcuni parlamentari assicurano che in nessuno stato europeo c’è effettivamente stata una espulsione di comunitari per MOTIVI ECONOMICI, cosa che i  politici nostrani supportati dai media han sempre dato per scontato (tranne abbassare la mira quando i riflettori dei media erano puntati altrove). Rimane il fatto che la Direttiva Europea n. 38/2004 (cfr in particolare l’articolo 13) contiene indicazioni anche in merito alla condizione economica e di sussistenza del comunitario… ma oggi i parlamentari europei sembrano fare un passetto indietro anche rispetto alla direttiva, o almeno sembra che tentino di interpretarla in senso più garantista e di dar maggiore peso alla responsabilità penale individuale. Rimane un altro fatto: che l’Italia non ha mai chiesto fondi all’Europa per l’integrazione e politiche sociali con gli immigrati. Corollario:  le talpe rovinano i raccolti. Conclusione: le talpe fuori…

Tutto ciò lo sa bene l’agricoltore raccogli-voti Veltroni, che dichiarò la tendenziosa notizia - rimbalsata dai media - che il 70% dei crimini in Italia fossero commmessi da immigrati rumeni (non si capiva poi a quale etnia si riferisse, visto che i rumeni odiano forse più di noi Italiani i Rom), notizia falsa e assurda che invece andrebbe così specificata:

che circa il 65% della microcriminalità registrata da extracomunitari (e quindi, badate bene, qui si parla di extracomunitari e non di talpe italiane!) è commessa da ??? rumeni? rom? sinti? idraulici? vegetariani?… certo le statistiche sono facilmente pilotabili, veicolabili, specie che oggi ci son gli esperti di statistiche. Fra le maglie delle statistiche scompare sempre sia l’individuo che la talpa. Così come fra le maglie dell’economicistica Europa (come vituperare la Francia che ha detto no alla Costituzione Europea?) rischiano di scomparire modelli di vita che mai si son adattati all’economicismo. Le talpe-rom, appunto.

Niente timori però! Avremo sempre i farmers-Veltroni di turno. Che ci offriranno prima il veleno (la paura), e poi il pharmakon (loro stessi). L’Europa, come l’Italia, è una farmacia.

Bischero col distrubo “bipolare”

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Segnalo anche l’interessantissimo sito dei Giuristi Democratici

Mercoledì, 14 Novembre 2007

Ultra(s)rigurgito

Ora si parla addirittura di eversione e di attacco ai poteri dello Stato (leggi articolo)

Il lapsus è incontenibile!

Mercoledì, 14 Novembre 2007

Quando i netturbini diventano Presidenti

 

Facendo seguito al mio post Gli Orchi della politica e la Marche Blanche contro gli ultras Garrincha parla di “netturbini sociali”.

A proposito di spazzatura politica in ebollizione a me vengono in mente i giovani delle banlieues francesi.

Alano mi manda il riferimento di un paio di video pubblicati su YouTube, il cui protagonista è l’ex mininistro degli interni francesi Nicolas Sarkozy durante la révolte dans les quartiers. 

Il quale ebbe a dire: “Il faut nettoyer la racaille au karcher”.

Piccolo lessico: racaille = marmaglia; karcher = marca che produce idropulitrici.  

Una breve sintesi rap-partigiana dei fatti (vedi immagini).