Archive for Agosto, 2007

Mercoledì, 29 Agosto 2007

Morti bianche

Posted in Action30 - 2, Sport by Milingo

(ANSA) - MADRID, 28 AGO - E’ morto il giocatore del Siviglia e della nazionale spagnola Antonio Puerta, ricoverato in condizioni molto gravi da sabato sera. Lo ha reso noto la tv Cnn spagnola. Il difensore era stato ricoverato nell’ospedale Virgen del Rojo di Siviglia dopo avere subito un arresto cardiorespiratorio nella partita di campionato con il Getafe.

Chi avrà il coraggio di dire che si tratta di una morte sul lavoro?

Milingonerosunero 

Venerdì, 24 Agosto 2007

Hi-performance senza frontiere

Posted in Action30 - 2, Hi-Performance by Milingo

Qazvin (144 km da Teheran), 23 agosto 2007. Giovane di 25 anni frustato a sangue dalla polizia in pubblico per aver abustato di alcol e fatto sesso fuori del matrimonio. Mille persone hanno assistito alla performance, molti hanno scattato foto con il telefonino.

Più informazioni:

http://qn.quotidiano.net/2007/08/23/32257-iran_sesso_fuori_matrimonio.shtml

Sequenza fotografica:

www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=477088&in_page_id=1770

Chi ha osato parlare di hi-performance a proposito di fatti tanto disparati come il bullismo, le vessazoni nei CPT, le sevizie nella parigione di Abu Ghrahib?

Action30 - La croce della normalità / L’invasione dei supernormali

Venerdì, 24 Agosto 2007

Pedagogia show

Posted in Action30 - 2, Reality Show by Milingo

L’ultima (?) fontiera del reality si chiama Kid Nation, quaranta bambini tra gli 8 e i 15 anni abbandonati nella cittadina fantasma di Bonanza City (New Mexico) hanno dovuto darsi da fare per “sopravvivere e costruire una vera e propria società gestendone ogni aspetto”; più informazioni e video al seguente indirizzo:

www.televisionando.it/articolo/kid-nation-il-controverso-reality-show-della-cbs-video/1598/

Sopravvivere imparando a fare i manager di se stessi… la vera pedagogia si rivolge indifferentemente ai bambini e agli adulti.

Chi ha detto che i reality show sono “alta” pedagogia?

Action30 - La croce della normalità / L’invasione dei supernormali

Venerdì, 24 Agosto 2007

La Corona dell’ipocrisia

I seri giornalisti stigmatizzano il fotografo Fabrizio Corona, protagonista di Vallettopoli, colpevole di giocare a fare il giornalista serio.

Finché ti limiti a trafficare sull’immagine dei vip, passi, ma se ti rechi sul luogo del delitto (Garlasco, delitto di Chiara Poggi), allora che ghiotta occasione per rifarci una verginità identificandoti come la feccia del giornalismo!

da Rainews24

www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=73125:

Corona a Garlasco “per un’esclusiva”
A Garlasco è arrivato anche il fotografo Fabrizio Corona che, intercettato dai giornalisti a poche centinaia di metri dalla villetta dove vivono le due cugine della vittima, ha spiegato le ragioni della sua presenza: “Sono venuto qui a cercare di fare il mio lavoro, onesto e pulito e forse riesco a farlo meglio di voi”. Alla domanda sulla ragione della sua presenza a Garlasco, alla fine il fotografo ha ammesso: “Sono qui per una esclusiva”. Il protagonista di Vallettopoli ha definito la vicenda del fotomontaggio “una mossa alla Corona”.
 
Ma scusate, egregi ideal-giornalisti, qual è la differenza tra Corona e uno come Vespa, per es., che nel suo billionnaire televisivo specula allegramente su delitti come quelli di Cogne e Novi Ligure, con Bruno e Crepet che ballano e cantano?

Corona non comprende il grande regalo che fa alla categoria (espellendolo come uno stronzo, per un attimo riesce a evacuare la sua merda), gli piace brillare nel fango, ma la corona dell’ipocrisia va sicuramente ai suoi esimi colleghi.

Milingo

Lunedì, 6 Agosto 2007

Bassi traumatismi

ale.jpgQuella della supplica al potere, come ben sappiamo, è un’arte antica che non smette di rinnovarsi, e che in Francia trova una scena di particolare rilevanza etnografica: il métro. Attraversando le parti basse della città, infatti, i viaggiatori si imbattono molto spesso in individui - donne e uomini senza domicilio fisso, precari, disoccupati - che, facendosi largo tra la gente che affolla i vagoni, cominciano a raccontare ad alta voce le proprie disgrazie chiedendo ai presenti di essere aiutati con qualche moneta, un buono mensa, ecc. ecc. Ora, sorvolero’ subito su un elemento che meriterebbe di essere preso in considerazione: in effetti, si potrebbe dire che cio’ che distingue la supplica dalla tradizionale elemosina è essenzialmente il fatto che essa si basa sull’esposizione pubblica della propria storia personale e dei propri traumi. Come dire che è sempre possibile chiedere qualcosa al potere e ottenere qualcosa dai dominanti, ma a condizione che si sia disposti a confessare in pubblico tutto il proprio dolore e la propria condizione di individui traumatizzati (dalla perdita del lavoro al fatto di non avere una casa o di aver perso i propri figli in un terribile incidente stradale, per esempio).
Ma sorvolo, dicevo, e arrivo al punto: quello che vedete qui sopra è un volantino che ho trovato qualche giorno fa sui sedili del métro. Si tratta, a ben guardare, di una sorta di eccezionale “bassa supplica”, in cui l’anonimo protagonista - ribattezzatosi per l’occasione “Hakoula Jacques Chirac” - non esita a esporre niente meno che i suoi piedi, affetti da una non meglio identificata patologia, chiedendo ai cittadini di aiutarlo rivolgendosi ai potenti: Presidente della Repubblica, Partito socialista, Prefettura di Polizia, RATP (l’azienda dei trasporti dell’ÃŽle de France). Il testo in basso recita: “Se volete curare questa persona e aiutarla, per favore telefonate a questi numeri di telefono o mettete questo messaggio su internet. Vi ringrazio per la vostra comprensione, è un’emergenza come quella dei diritti dell’uomo”.
Emergenza reale o blague? Naturalmente non lo so, e forse non lo sapremo mai. Ma in entrambi i casi, credo, sempre di bassa politica si tratta…

Vincent P.