Giovedì, 30 Novembre 2006
Cari azionisti,
ho finalmente incontrato il nostro potenziale distributore, Massimo Roccaforte/NDA, Nuovi Distributori Associati. L’incontro molto cordiale è cominciato con una affermazione realistica: “NdA è un piccolo distributore, per cui vi farĂ fare numeri piccoli”. Stiamo parlando di 100/150 copie al “massimo”. Ma queste possono essere la nostra “roccaforte”. Avere un distributore seppur piccolo che ci rappresenti è meglio che non averlo, per una serie di motivi: vendita on line, reperibilitĂ sul territorio e in particolar modo in occasione di eventi di “movimento”, rete di librerie associate (Interno4) che potrebbero ospitare le nostre presentazioni/mostre/performance…
In ogni caso, il Roccaforte mi ha dato i riferimenti per altri distributori (Diest, Albolibro, Jo) che potrebbero coprire altre zone del mercato, per esempio le Feltrinelli.
Ci chiede il 55% del prezzo di copertina: è la norma. Ci chiede almeno tre uscite annue. Il prezzo: 10 euro sono sicuramente appropriati per il tipo di prodotto, specie se aumentano le pagine. Ci chiede l’inserimento del codice ISBN, per maggiore comoditĂ di gestione (operazione molto economica e molto utile). Non occorre la nomina di un direttore responsabile visto e considerato che lavoriamo a un progetto librario e non a una rivista (termine che bandirei da ora in poi); la creazione di una associazione invece può essere molto utile, fiscalmente parlando (bisognerebbe consultarsi con un commercialista per accertarsi dell’opportunitĂ di fare una partita IVA o se basta come credo richiedere il codice fiscale).
La copertina-busta: è molto fragile e potrebbe creare problemi con i librai che non accetterebbero copie rovinate o le darebbero in resa se non più vendibili. Ho proposto di cellophanare per dare più protezione, ma in ogni caso bisognerebbe pensare a una confezione più solida. Oppure bisogna cambiare strada e pensare veramente a confezionare più dei libri che delle pseudoriviste.
Bisogna preparare una scheda i presentazione del progetto editoriale per gli agenti di vendita e circa 2/3 mesi prima dell’uscita di ogni numero bisogna inviare la copertina e una scheda sul numero in uscita.
L’occasione del tour di presentazione nelle librerie Interno4 richiede che si cominci a pensare come strutturare le presentazioni stesse, mescolando babelicamente i linguaggi che utilizziamo. E che il lapsus regni sovrano.
Continuons le debat.
Ultrakorp
Giovedì, 30 Novembre 2006
Meglio tardi che mai, ho scoperto un piccolo scrittore degli anni 30… Parlando dal basso al basso, in fondo a un’epoca che si trasforma a occhio e croce… Una veduta imprendibile sul fascismo che viene in tre punti -almeno- : Dans La dĂŞche Ă Paris et Ă Londres, Le Quai de Wigan et, Hommage Ă la Catalogne di un incerto Eric Blair, alias George Orwell…
Giovedì, 16 Novembre 2006
A tutti gli azionisti: il reality ci sorpassa. Ecco alcuni esempi mirabili trovati on line cercando notizie realtive al reality americano che consiste nel dare la caccia ai pedofili simulando falsi appuntamenti; ad un tratto, beccano un vero pedofilo e durante l’inseguimento della polizia il criminale viene freddato in diretta tv. Potenza della performance.
Li trovate anche questo indirizzo:
http://www.tvtribe.info/index.php/2006/01/
Coppia gay vince reality…che viene cancellato!
Un “reality” dove sette coppie gareggiavano per vincere una casa ottenendo l’approvazione dei vicini. Questo in breve il programma della Abc “Welcome to Neighborhood” (Benvenuti nel Quartiere), diviso in sei puntate (e costato dieci milioni di dollari), che la rete ha deciso, a dieci giorni dall’inizio della messa in onda, di cancellare. I motivi? Il concorso è stato vinto da una coppia gay, John e Stephen Wright, (a destra) una coppia gay con un bimbo adottato e il quartiere in questione era Austin (Texas), abitato da bianchi cristiani repubblicani. I dirigenti del network di proprietĂ della Disney, sarebbero rimasti colpiti dai commenti anti-gay e razzisti fatti dai vicini nelle prime fasi del programma. Ma proprio i vicini piĂą omofobici sono diventati gli amici piĂą cordiali della coppia gay che, vinta la competizione, si è stabilita adesso nel quartiere. Ma la Abc teme che gli spettatori non vadano oltre le puntate iniziali restando con l’idea di avere visto un programma razzista e anti-gay. La Disney inoltre, avrebbe bocciato il programma, dopo la vittoria della coppia gay, per timore che questo possa danneggiare i suoi rapporti con le chiese battiste. Non potevano pensarci prima di selezionare i due? Avrebbero risparmiato soldi, tempo e figuracce!
Reality mania: dal “Grande Fratello” a “Vite spiate”.
Dal 7 gennaio 4 donne e 3 uomini sono chiusi in una casa e loro vite vengono spiate 24 ore su 24. Tre camere da letto, una palestra, un solarium, cucina, salotto e camere da letto. Non si tratta del “Grande Fratello”, ma di “Vite Spiate”, il reality che si vede solo sul Web e che, grazie al passaparola, ha conquistato quasi un milione di italiani. Il punto di foprza? L’interattivitĂ . I navigagtori infatti, hanno la possibilitĂ attraverso una chat di inviare domande e fare le loro richieste ai concorrenti, che saranno liberi, se lo vorranno, di rispondere verbalmente a chi scrive facendoli sentire per la prima volta partecipanti al reality. Gli “spiati” hanno l’obbligo di restare all’interno della location minimo 14 ore al giorno, potendo così svolgere le proprie attivitĂ lavorative I concorrenti, sono di vario tipo: dall’imprenditore Andrea Scifo, sosia di Daniele Interrante tutto muscoli e pettorali depilati a Erika, una ragazza dalla gambe vertiginose, polacca abile spogliarellista che lavora in locali notturni. Il premio? I concorrenti avranno anche loro le prove periodiche e alla fine il vincitore avrĂ un contratto per un anno con “LM management” l’agenzia di Lele Mora che gestisce gli artisti che vanno per la maggiore in tv. Cito il tutto per dovere di cronaca, ma non se ne può piĂą di tutti questi reality…!
www.vitespiate.com
Un reality lungo 40 anni!
Seguire dei perfetti sconosciuti attraverso la televisione per una quarantina d’anni di seguito? Ora si può! Grazie a “7Up”, un programma che documenta la vita di 14 ragazzini inglesi fino ai 49 anni di etĂ e che finalmente arriva in Italia su Sky, sul canale Cult, ogni mercoledì alle 21. Ma tranquilli! Non dovrete stare per 50 anni incollati allo schermo! Quello che vedremo su Sky è un riassunto di interviste dei protagonisti sugli argomenti piĂą diversi a intervalli regolari di 7 anni. Pensato ed iniziato a girare (pensate!) nel 1964, è una serie unica al mondo che documenta anche i cambiamenti avvenuti nella societĂ nel corso degli ultimi 50 anni. La regia è stata all’inizio di Paul Almond, poi di Michael Apted, che dalla seconda serie ha fatto suo il progetto fino all’ultimo episodio “49Up”. La serie cerca di dimostrare come la nostra vita sia determinata dall’ambiente sociale nel quale cresciamo, esaminando il rigido sistema delle classi sociali, i cambiamenti di prioritĂ e valori provocati dal passare del tempo, i compromessi che la vita impone, lo scarto tra i sogni infantili e le realtĂ della vita adulta. Le serie inglese si è conclusa nel 2005 con l’episodio “49Up”. Una nuova serie con nuovi protagonisti, “7Up 2000″, è iniziata nel 2000, e andrĂ in onda a febbraio su Cult in attesa del prossimo episodio che sarĂ “7Up2007″. Il progetto ha riscosso tanto successo da dar luogo ad un paio di cloni non ufficiali, sia in Sud Africa che in Unione Sovietica. Lo trovo da un lato angosciante per i protagonisti messi di fronte al film della loro vita, ma interessante per chi guardando può scorgere qualcosa di se stesso e del suo passato!
ultrakorp
Venerdì, 10 Novembre 2006
Martedì, 7 Novembre 2006
VADE MECUM DEL SUPEREROE : Volare e Volere ?
( a continuare da sé…)
1- Avere une vita doppia e, dunque, semplificata ?
2- Voler vedere le cose umane dal di sopra (verticalmente) ?
3- Valutare i panni vistosi che valorizzano le parti genitali ?
4- Avere una cappa e un ego surdimensionato ?
5- Imitare perfettamente l’habitus di qualque animale ?
6- Credere soprattutto nella forza del male ?
7- Stare senza genitori e senza vita sessuale ?
8- …
9- …
10- …
VADE MECUM DEL SUPERNORMALE : Voltare e Votare ?
( idem…)
1- Avere una vita quotidiana e, dunque, complicata ?
2- Vedere le cose umane dal di sotto (orizzontalmente) ?
3- Valutare la forza degli abitudini ?
4- …
5- …
6- …
7- …
8- …
9- …
10- …
Sabato, 4 Novembre 2006
Alano (cfr. comments al precedente articolo)Â mi sollecita a rendere pubblico uno slogan “actionista” che covo da diverso tempo.
“La poesia è politica. Per questo facciamo politica”.
Ve lo consegno nudo e crudo.
Devoto ma non servo,
Monsignor M.