Archive for the razzi-fascismo vecchio-nuovo category
Sabato, 10 Luglio 2010
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“Patrons voyous!” gridavano qualche tempo fa gli operai francesi. Esagerazione? Che dire allora dei KILLER DI AZIENDE?
In manette i “killer di aziende”. Arrestati 7 manager per bancarotta
L’unico a non essere finito in manette è Samuele Landi, ex presidende del cda di Agile e amministratore di Eutelia. È a Dubai, dove si cercherà di prenderlo
di ELSA VINCI
ROMA - «Killer di aziende. Hanno messo in strada i dipendenti deliberatamente, c’era un patto dietro il fallimento della società ». Arresti e 22 perquisizioni in tutta Italia per la bancarotta milionaria Agile-Eutelia, importante gruppo societario nel settore delle telecomunicazioni e dell’information technology. Otto le ordinanze di custodia cautelare, sette eseguite, l’unico a non essere finito in manette è Samuele Landi, ex presidende del cda di Agile e amministratore di Eutelia. È a Dubai, dove si cercherà di prenderlo.
Nel novembre dell’anno scorso era entrato nella sede romana di Eutelia, occupata dai lavoratori, capeggiando un gruppo di vigilantes e minacciando i dipendenti… (leggi seguito)
Martedì, 6 Luglio 2010
 
A me questo fatto di cronaca recente ricorda molto un libro di Mircea Eliade, Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi. I parallelismi fra mondo dell’azienda e mondo degli spiriti aumentano vertiginosamente, mi sa che sta nascendo una nuova branca del marketing, l’invocazione degli antenati.
(dal Corriere della sera)
Sui carboni ardenti alla convention
Nove agenti immobiliari ustionati
Motivation day» all’albergo Villa Icidia, in zona Vermicino. Per i ricoverati dieci giorni di prognosi
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ROMA - Deve essere diventato una vera giungla, il mercato immobiliare, un’arena infuocata: proprio come camminare sui carboni ardenti. A rischio di bruciarsi i piedi. È quanto è successo domenica pomeriggio a nove agenti immobiliari di uno dei più importanti gruppi italiani, che hanno avuto la ventura di partecipare ad un «motivation day»: uno di quei corsi per manager e venditori in cui, per «sviluppare la propria energia» e «raggiungere nuovi e ambiziosi obiettivi», si viene invitati a partecipare a sfide varie, «prima di tutto con se stessi». Come una passeggiata a piedi nudi sui carboni ardenti. Risultato: ustioni, per fortuna leggere, per nove incauti venditori, fra cui alcune donne, che hanno finito la serata al pronto soccorso, fra l’ospedale di Frascati e il Sant’Eugenio di Roma. Le prognosi sono inferiori ai 10 giorni, con i carabinieri al lavoro per accertare eventuali responsabilità penali. «Ma se non ci saranno denunce la storia per noi si chiude qui», spiegano gli investigatori.
Teatro della disavventura è stata Villa Icidia, hotel ristorante immerso nel verde nella zona di Vermicino, non molto lontano da Frascati. «Mi avevano chiesto di preparare il percorso sulle braci, nel giardino, con la sabbia intorno— racconta Serafino Bisirri, direttore dell’antica e romantica villa trasformata in albergo —. Ho fatto accendere il forno dalle due, se mi è sembrato strano? Un po’, ma quattro o cinque anni fa lo avevano già fatto, non ricordo se era la stessa agenzia, era andato tutto bene». Fatto sta che dopo il passaggio del «motivatore» professionista, Alessandro Di Priamo, gli altri si sono fatti convincere a seguirlo. Mal gliene incolse: «Mi ha avvisato un mio dipendente, quei poveracci si lamentavano per il dolore — racconta ancora Bisirri —. Ho fatto portare delle patate affettate. Al paese mio, Poggio Moiano, in Sabina, per le scottature si usa così». Ma i rimedi della nonna non sempre sono sufficienti, tanto che le vittime hanno preferito farsi vedere dai medici, piuttosto che sopportare stoicamente.
Nonostante la prova di coraggio quindi i nove agenti immobiliari non sono riusciti a «cambiare i propri stati d’animo ed i comportamenti per essere in grado di compiere azioni concrete ed ottenere nuovi risultati», come spiega il sito di Di Priamo, ex atleta di buon livello e (lo spiega lui nelle sue note biografiche) ex venditore porta a porta. Il «firewalk» è solo una delle sfide che propone nei suoi corsi: «La pirobazia aiuta le persone a formarsi una nuova rappresentazione interna delle proprie possibilità . Se qualcosa che appariva “impossibile” era soltanto una limitazione della mente, quante altre “impossibilità ” saranno in effetti altrettanto possibili?». «Io la gente non la capisco più — commenta però il direttore dell’albergo —. So soltanto che mi avevano prenotato anche la cena, per 44 persone, e invece sono andati via tutti. Davvero, ho buttato un sacco di roba, che peccato».
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Venerdì, 18 Giugno 2010
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La rivista di schizoanalisi Chimères, fondata da Deleuze e Guattari, segnala l’uscita di L’uniforme e l’anima sul numero 72 intitolato Clinique et Politique:
vai all’articolo
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Giovedì, 17 Giugno 2010
Per chi sognava che la crisi economica avrebbe destabilizzato il modello neoliberale, il risveglio dev’essere stato brusco. Il caso Fiat a Pomigliano d’Arco mostra efficacemente come, al contrario, la crisi possa essere usata per rosicchiare l’osso (ossia tutto quello che resta) dello stato di diritto e dei diritti dei lavoratori. In nome della “sopravvivenza”, prendere o lasciare…
Si legga a questo proposito l’interessante e, ragionevolmente, drammatico editoriale di Marco Revelli su “il manifesto” del 16 giugno 2010, intitolato La legge del più forte, di cui riportiamo qui qualche significativo passaggio. Â
“…a Pomigliano quello che muore non è solo un modo di fare sindacato, ma è la nostra stessa modernità industriale, fatta di conflitto, negoziazione, regole e normative, a rischiare di dissolversi. E quello che si profila è un nuovo «stato di natura», in cui a contare è ormai solo la legge del più forte, momento per momento, occasione per occasione. Un mondo che non è solo post-socialista e post-novecentesco, ma che vede travolgere le stesse basi del più antico «stato liberale»: quello del costituzionalismo, dell’impero della Legge, dello Stato di diritto. Potrà apparire un caso, ma che nel medesimo tempo si allineino nel cielo del nostro paese - come in un’infausta congiunzione astrale - l’attacco di Berlusconi alla Costituzione, la legge-bavaglio dell’editoria e il «lodo Marchionne» (sbandierato da fior di ministri come «nuovo modello» di relazioni industriali), suona come un pessimo auspicio. E che a trainarci oltre quel confine sia uno come l’A.D. della Fiat, che non è un «fascista», che non veste l’orbace ma un maglioncino casual ed è stato a lungo un esempio di liberal progressista, non ci rassicura affatto. Anzi, ci spaventa di più….”
Sono sempre i manager, legittimati dal nuovo imperativo categorico che ingiunge di “gestire tutto, costi quel che costi”, a spingere sull’acceleratore della catastrofe portandoci oltre i limiti che la stessa cultura liberale prescrive. Nell’Uniforme e l’anima lo diciamo abbastanza chiaramente, sulla scorta di alcuni romanzi di James G. Ballard i cui protagonisti sono appunto dei manager-coach ad alto contenuto trasgressivo, e anche l’A.D. della Fiat, con il suo maglioncino casual e la sua formazione filosofica, potrebbe essere un personaggio molto ballardiano…Â Â
Tuttavia, il valore d’uso della catastrofe continua a restare in bilico. Una variante del “benvenuta catastrofe” sembrerebbe fornircela la recente presa di posizione di Obama, che predica il passaggio all’energia pulita dopo la marea nera che ha investito le coste degli Stati uniti.
La missione di Obama: “Energia pulita, è l’ora”
Primo discorso alla nazione in diretta tv dedicato all’emergenza della marea nera: “Bp pagherà , vinceremo questa guerra. Ma dobbiamo agire: non possiamo consegnare ai nostri figli questo futuro”
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Martedì, 8 Giugno 2010
 
I medici di Bush studiavano le torture
Nuove rivelazioni sulle tecniche di interrogatorio: i sanitari consigliavano nuovi metodi in base alle reazioni dei detenuti
NEW YORK - L’ultimo regalo dell’amministrazione di George W.Bush a Barack Obama è un’accusa che rimanda alla Germania nazista: i prigionieri usati come cavie umane. Il Nobel per la Pace ora dovrà sopportare anche questo… LEGGI SEGUITO Â
L’analogia è d’uopo: cfr. tanto per fare un esempio il libro di Robert Lifton, I medici nazisti. La psicologia del genocidio, BUR Rizzoli, 2007.
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Lunedì, 7 Giugno 2010


si legga il seguente articolo giunto fresco fresco dal Festival dell’economia di Trento:
In Brasile con le telenovelas si fanno meno figli. In Rwanda la radiosoap che aiuta la riconciliazione
La ricerca di una docente della Bocconi dimostra l’enorme influenza che le soap opera possono avere nell’evoluzione dei costumi. In India hanno contribuito all'’occidentalizzione’ delle donne. “Sono più efficaci di due anni in più d’istruzione”
leggi l’articolo
la domanda è: ci fanno o ci sono?
perché l’equazione “occidentalizzazione” = “evoluzione” è degna di un lapsus (politico, beninteso, cioè classicamente colonialistico)
tutto nel segno della tv, che come sostiene allegramente il Silvio nazionale è il più efficace strumento pedagogico, giacché insegna a parlare, a pensare e a spendere (all’occidentale)
guarda video1
guarda video2
con buona pace di Pier Paolo Pasolini, la frittata è stata completamente rovesciata: la tv ha vinto il Kulturkampf, e oggi non si può fare altro che inchinarsi a questa nuova egemonia culturale…
Sabato, 29 Maggio 2010
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Può mai venire nulla di buono dai gruppi industrial rock, o dal rock elettronico? Ma chi si credono di essere, degli intellettuali?
Ma non sarà che hanno letto pasolini?
VEDI Der Mussolini dei DAF
VEDI Tanz mit laibach dei LAIBACH
Martedì, 18 Maggio 2010
Palermo. Questi giorni per le vie del centro fa bella mostra di sé una campagna pubblicitaria di un negozio di abbigliamento che desta scalpore. Fin qui nulla di insolito o di rilevante se non fosse per il soggetto ritratto dai poster. E non si parla di virtù malcelate di modelle, di baci tra amanti dello stesso sesso oppure di effusioni tra prelati. Sarebbe un manifesto tranquillamente confinato nel regime della banalità quotidiana e comunicativa se l’uomo vestito con un’uniforme rosa shocking, con una fascia al braccio con un cuore (primo lapsus), dallo sguardo intenso e risoluto che si staglia dallo sfondo celestiale (secondo lapsus) non fosse Adolf Hitler! Come prevedibile, e come voluto nelle intenzioni dei pubblicitari, le reazioni non sono mancate in città : alle accuse di lesione dei principi costituzionali si aggiungono le denunce di un diffuso senso di imbarazzo da parte dell’opposizione che chiede al sindaco la rimozione dell’affissione.
Questo episodio è un esempio di lapsus politico: proviamo a “interrogare†l’immagine del Führer che si staglia dallo sfondo celestiale e che ostenta al braccio una fascia col cuore. Questa pasquinata ha una evidente contiguità con “l’immagine ideale†che il premier si è costruito attorno a sé: l’icona raffigurata ha alle sue spalle il più bel cielo d’Italia e ostenta il simbolo dell’amore, che è una delle chiavi del successo della “cricca della libertà â€. Chissà se l’autore del manifesto è stato mosso direttamente da questa figura suggerita dal primo ministro. Chissà . Un lapsus: un flusso, una produzione dell’inconscio che parla di un delirio non solo individuale, ma anche di un vociare incalzante che dà od ogni delirio “un contenuto storico-mondiale, politico, razziale†e che forse eccede le intenzioni degli operatori del marketing che hanno “condensato†in questo manifesto due campioni della politica-spettacolo.
Ma non è solo questo aspetto a incuriosire. Pone degli interrogativi la facilità e la banalità con cui è stata usata l’icona del Führer, ma in realtà non si tratta di una prima assoluta per la cultura pop. È certo però che il valore dell’immagine che si ammira questi giorni passeggiando per Palermo é lontanissimo dall’irriverenza politica dei costumi degli Stooges, dei New York Dolls, dei vestiti della Westwood esibiti  dai Sex Pistols negli anni ’70 o dagli Exploited. Se nel contesto sociale e musicale del punk l’esibizione dei simboli del terzo Reich ha una precisa intenzione provocatoria nei confronti del perbenismo, qui è del tutto lecito avanzare un altro genere di valutazione. L’impressione è che l’equiparazione del  “corpo del Führer†a ordinaria icona pop ricaccia l’infamia di quella immagine in un regime di sconcertante banalità . In altre parole sembra che l’imbarazzante sovraesposizione mediatica, anche di icone gravide di un nefasto senso politico le qualifichi entro un particolare regime di segni. Questo regime consiste in una ridondanza di segni il cui contenuto è svuotato e la cui drammaticità diventa nella migliore delle ipostesi una ideale ambientazione storica per la produzione di fiction televisive. La ripetizione ordinaria e abitudinaria anche dell’infimo decreta la dittatura della banalità .
guarda il manifesto
Giovedì, 13 Maggio 2010
Firenze, frustate e offese. Il call-center diventa un lager
Denunce per maltrattamenti da parte di una decina di ex centraliniste e ex venditori. Il frustino era usato per punire i dipendenti della Italcarone.
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Mercoledì, 21 Aprile 2010
L’Aquila, schiaffo a Bertolaso. Negata la cittadinanza onoraria
La commissione Statuto del Comune dice no al riconoscimento: 14 voti contrari e solo due favorevoli
Niente cittadinanza onoraria per il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. A bocciare la proposta, presentata da 4 consiglieri d’opposizione, è stata la commissione Statuto e regolamenti del Comune. Un no arrivato al termine di un lungo e infuocato dibattito.
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