Archive for the Action30 - 3 category
Lunedì, 14 Febbraio 2011

Diventato in poche settimane di ‘culto’, Il Labirinto Femminile di Alfonso Luigi Marra regalerà a breve alla platea televisiva e internettiana un nuovo spot tv. Dopo l’indimenticata prova recitativa di Manuela Arcuri, e il bis di Lele Mora, Marra avrebbe ‘ingaggiato’ per il nuovo spot addirittura Ruby Rubacuori, ovvero la diciottenne marocchina che da settimane tiene per gli attributi il presente politico dell’intero paese. A rivelarlo il settimanale Chi, con Karima El Mahroug, in arte Ruby, riuscita a strappare allo scrittore una cifra “a cinque zeri”. 100,000 euro per 30 secondi di strategismo sentimentale? Diteci che non è vero…
Invece è vero:
vedi video
L’interscambiabilità tra Silvio superstar e l’oscuro Alfonso Luigi Marra come committenti di Ruby, così come l’avvicendamento senza soluzione di continuità tra l’arcinoto Putin e la (fino al quel momento sconosciuta) Patrizia D’Addario nel “lettone” di Palazzo Grazioli, mostra che il problema di fondo è quello dell’estrema “accessibilità” del potere nelle società democratiche di massa.
Più il potere diventa pop più i giochi di seduzione con esso s’intensificano.
Per questo la scommessa è: come fallire la propria love story con il potere?
Non innamorarsi del potere, un problema di uomini, di donne, di tout en chacun…
Lunedì, 29 Novembre 2010
Le frasi celebri di Mike diventano le luminarie di Natale a Milano

vedi galleria immagini
Da L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo:
(…) Poco prima di ricevere il ben servito da Mediaset, dopo quasi trent’anni di dedizione totale alla causa, Mike Bongiorno viene celebrato in una puntata di Vite Straordinarie, trasmessa su Rete4 il 19 novembre 2008. È l’apoteosi. Il pubblico mi ama, io ricambio con il cuore in mano. Principale testimonial del programma, un Silvio Berlusconi nelle vesti ufficiali di Presidente del Consiglio. Riprendendo il tema della funzione omologante della tv ma in un’accezione affatto positiva, Berlusconi dipinge il conduttore di Lascia o raddoppia? come l’autentico eroe dell’Unità d’Italia. Mike è “visibilmente” commosso. Il pubblico lo rincuora applaudendo a scena aperta. Ma c’è una nuvola che aleggia sul mito e che richiede di essere dissipata una volta per tutte. Se Berlusconi è fermamente convinto che Bongiorno abbia insegnato l’italiano agli italiani, Umberto Eco invece, nel suo celebre scritto del 1961, aveva sostenuto l’esatto contrario. «Sì, ci rimasi molto male» dice Mike «perché fra me e me dicevo: questo signore, che è un uomo di cultura, evidentemente non ha capito cos’è questo mezzo, perché la televisione è un mezzo per la grande massa…». Ma l’uomo di cultura incombe, non è facile scrollarsi di dosso l’ombra del prof. Eco. Allora Mike, candidamente, aggiunge: «Lui lo nega, ma in quel periodo scriveva molte domande che noi facevamo a Lascia o raddoppia?» (all’epoca Eco lavorava in effetti per la Rai). Una staffilata da far venire i brividi. Joseph Goebbels, ministro della propaganda del III Reich, diceva di non poter sentir parlare di cultura senza che gli venisse voglia di mettere mano alla pistola. Il tono di Mike è decisamente più disteso e pacifico, ma non ci si lasci ingannare: qui siamo alla resa dei conti del Kulturkampf tra cultura di massa e cultura d’élite che alla fine ha visto uscire trionfante la tv. O almeno è quello che Mike vuol credere e farci credere. Insomma, basta guardare Berlusconi nel suo ufficio a Palazzo Chigi per rendersi conto che la tv ha scalato tutte le vette e adesso le manca solo il premio Nobel (o i funerali di Stato, che saranno effettivamente riservati a Bongiorno dopo la sua morte, sopravvenuta l’8 settembre 2009). No, per liquidare definitivamente il vecchio rivale, Mike non ha bisogno di mettere mano alla Luger. Gli è sufficiente ricordare che il prof. Eco era uno dei galoppini al suo servizio, stipendiato dalla tanto vituperata tv (…)
ALLEGRIA!!!
Martedì, 16 Novembre 2010
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Il progetto di Gianluca Costantini cambia pelle. Sfida i nervi questo video.
Domenica, 14 Novembre 2010

Padova. Racconto choc di un minore disabile: mi hanno picchiato e dato fuoco
Il ragazzino è rientrato a casa con diverse ustioni e ha detto alla madre di essere stato cosparso di alcol e poi incendiato.
leggi articolo
Ovviamente, come spesso accade, la categoria “bullismo” serve soprattutto a farci dormire sonni tranquilli e occulta il problema più di quanto non lo spieghi.
Non ci resta, allora, che rimandare all’ormai lunga serie di episodi analoghi da noi registrati e commentati, nei quali si dà letteralmente fuoco a quelli che le nostre società (NB: non solo i giovani delinquenti…) considerano come rifiuti tossici da smaltire nel modo più rapido ed efficace…
vedi:
Italia Burning 3
Aggredire un clochard è un atto “razzista”?
Ancora un barbone aggredito: “Nastro Bianco” all’Italia
Sabato, 6 Novembre 2010

Dal film The Mole People (1956) directed by Virgil W. Vogel
Sono circa mille persone e vivono in un tunnel lungo un chilometro proprio sotto la città del gioco. La scoperta di Austin Hargrave che ha realizzato questo incredibile servizio… vedi foto
Non lo fate sapere in giro, la tv taumaturgica ha deciso di ridare la vista ai ciechi…

“Esci dal buco!”
Fiorello e Ugo la talpa per il nuovo spot Sky di 1861United:
è on air il nuovo spot Sky che vede come testimonial Fiorello e il suo amico Ugo la talpa, che rappresenta simbolicamente lo spettatore che ancora non vede Sky e non è consapevole della differenze tra l’offerta di questa pay tv e quella della concorrenza (leggi notizia e guarda i video)
Sabato, 6 Novembre 2010
Grande Brasserie Cyrano in competizione al 9° festival du film de Compiègne
Il tema di questa edizione sembra ritagliato sui temi di Action30: Années 30 - années d’illusion.
L’Italia è il Paese invitato e invitato d’onore Ettore Scola…
Cortometraggio
Grande Brasserie Cyrano
Il duello tra Breton e Bataille nella Parigi anni 30 dei surrealisti, alle soglie dello scoppio della nuova guerra mondiale scatenata dai nazifascisti, dà un volto e un corpo alle loro pulsioni politiche: Damia, la tragédienne de la chanson. Gli scrittori sono sedotti dalla rivoluzione proletaria come lo sono dalla cantante che entrambi amano appassionatamente, sebbene in modi diversi e inconciliabili. E mentre una tempesta nera, razzista e fascista, travolge la storia del Novecento, la donna dà alla luce i protagonisti del nuovo millennio: Icaro, l’ultimo supereroe, e Fra’Casseur, l’uomo talpa.
L’antinomia di “alto” e “basso”, di idealismo e basso materialismo prende la forma del motion comic (recente definizione per identificare una narrazione al confine tra fumetto, animazione e montaggio video), per avviare un progetto di più ampio respiro: le storie del duello tra Icaro e Fra’Casseur, nate nel corso delle performance di Action30, costituiscono infatti la trama narrativa di una docufiction nella quale, usando la storia dei supereroi come chiave di lettura, vengono analizzati i “nuovi miti d’oggi”.
I disegni, realizzati con gestualità pittorica, ma anche con precisione scenografica, nella regia video sono montati in un ambiente 3D che conferisce alla naturale bidimensionalità delle immagini una più ricca gamma di possibilità espressive. Le musiche accompagnano le sequenze remixando brani degli anni 30, da Cab Calloway alla stessa Damia. I testi evocano, tra ricostruzione storica e finzione narrativa, una riflessione filosofica di più ampio respiro che attraversa tutta la produzione di Action30.
Disegni: Giuseppe Palumbo
Testi: Pierangelo Di Vittorio
Regia: Luca Acito
Colonna sonora: Alberto Casati
Produzione: Action30
I cortometraggi selezionati nel Festival di Compiègne saranno proiettati e premiati dal pubblico il 12 novembre 2010: per maggiori informazioni clicca qui.
Domenica, 31 Ottobre 2010

Bambole più alte di 30 centimetri
Così l’industria si riprende i bambini
Gli uffici marketing dei produttori di giocattoli lanciano l’allarme: dei pupazzi più bassi di 15 centimetri ci si stanca presto. E, in vista del Natale, corrono ai ripari con nuovi prodotti alti più di mezzo metro
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Attenzione, arrivano le super-bambole!
Per bambini super-normali, per oltre-bambini, per adolescenti-bambini?
Il marketing-pensiero offre riflessioni interessanti…
Per esempio sull’allevamento “ormonale” delle nuove generazioni.


Domenica, 22 Agosto 2010
Scorrendo qualche pagina web dei quotidiani italiani, mi sono imbattuto in questa citazione riferita al defunto presidente Francesco Cossiga. Non ho capito bene, chi e in quale momento abbia pronunciato questa frase e neanche mi interessa. Interessante è il fatto che che sia stata pronunciata. Immagino che l’intero agire politico sia stato dettato dall’amore ossia uccidere una studentessa (giorgiana masi) infiltrare forze dell’ordine nei movimenti studenteschi, e perchè no potremmo anche immaginare, a questo punto, che in nome dell’amore abbia potuto orchestrare anche l’escalation di un piccolo gruppo politico da pseudo-banda partigiana ad organizzazione terroristica di prim’ordine, capace di rapire e assasinare il primo ministro e la sua scorta. Dietrologismo? Non è questo il punto. L’attenzione andrebbe focalizzata sull’uso politico dell’amore e soprattutto di quale idea di amore stiamo parlando? Quando si è iniziato a parlare di amore in politica??? In 1984, il ministero dell’amore è una struttura caratterizzata da psico-tortura il cui scopo non è tanto l’annientamento psico-fisico dell’internato, quanto piuttosto trasformare in amore il suo sentimento d’odio nei confronti del potere politico. La necessità di un genealogia dell’uso politico dell’amore mi sembra un’urgenza politica del nostro presente. In questo contesto indico tre tappe, tre enunciati piuttosto recenti. La prima enciclica di Ratzinger si intitolava “Dio è amore”, prima tappa di una crociata volta ad epurare le dissidenze interne ed esterne. Seconda tappa, Berlusconi aggredito (l’attentato più tragicomico di sempre…oserei dire un pop-attentato) “fonda” il partito dell’amore e infine si giunge al “picconava per amore” . Ovviamente tante tappe sono state saltate e sarebbe interessante analizzare il discorso sull’amore/dell’amore negli anni 20-30. Naturalmente sarebbe anche opportuno valutare e discutere se intorno all’amore possano essere condotte delle lotte, simili a quelle condotte intorno alla vita…Insomma cantiere aperto, l’importante è non-innamorarsi.
Domenica, 22 Agosto 2010
Supereroi violenti ed egoisti
“Ma devono essere buoni?”
Secondo una studiosa americana i vecchi miti vengono rimodulati dalle case produttrici sulla base di una società più individualista. Brancato: “Il loro dovere storico è quello di raccontare e spiegare il mondo”. Lupoi: “Incarnando la violenza la esorcizzano. Qui sta la loro bellezza”
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Martedì, 17 Agosto 2010
Supereroi: cattivo o buon esempio per i giovani?
Pubblicato da afNewsInfo su afNews.info
“Ma allora, i fumetti (di super eroi statunitensi) fanno bene o male alla salute psichica dei giovani lettori? Annosa e sostanzialmente irrisolta questione, che, a seconda delle epoche, ha dato luogo anche alle relative “caccie alle streghe”, la più famosa delle quali fu quella legata al nome di Fredric Wertham, l’autore, nel 1954, de La seduzione dell’innocente. Ora fa il giro della rete la ricerca di Sharon Lamb, Superheroes and Slackers: Limited Media Representations of Masculinity for Boys, che mira a spiegare come i super eroi di oggidì diano il cattivo esempio ai giovani, mentre i super eroi “di una volta” proponevano un buon esempio da seguire. A parte che detta così la cosa appare decisamente superficiale, di quali tempi andati si sta parlando? Potete cominciare a farvi un’idea leggendo il comunicato stampa sull’American Psychological Associaton (leggi) e l’articolo sul Corriere della Sera che lo commenta (leggi).”
Nell’articolo del Corriere si dice, tra l’altro: “Certamente i supereroi di oggi non veicolano più il messaggio elementare di una volta, con il bene tutto da una parte e il male tutto dall’altra. Sono personaggi tormentati, contraddittori, fragili. Non a caso la formula che decretò il successo della Marvel di Stan Lee (ideatore dell’Uomo Ragno, dei Fantastici Quattro, degli X-Men, di Devil) fu appunto, agli inizi degli anni Sessanta, «supereroi con superproblemi».”
Ma la storia va avanti e oggi sembra che l’avere imperfezioni e debolezze (come qualsiasi persona comune) non esima i nuovi santi, martiri ed eroi dal riproporre - pedagogicamente e/o politicamente - il vecchio schema manicheistico della lotta del Bene contro il Male, dei Buoni contro i Cattivi, di Dio contro Satana…