political comics
Download Video Il progetto di Gianluca Costantini cambia pelle. Sfida i nervi questo video.
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Grande Brasserie Cyrano in competizione al 9° festival du film de Compiègne
Il tema di questa edizione sembra ritagliato sui temi di Action30: Années 30 - années d’illusion.
L’Italia è il Paese invitato e invitato d’onore Ettore Scola…
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Cortometraggio
Grande Brasserie Cyrano
Il duello tra Breton e Bataille nella Parigi anni 30 dei surrealisti, alle soglie dello scoppio della nuova guerra mondiale scatenata dai nazifascisti, dà un volto e un corpo alle loro pulsioni politiche: Damia, la tragédienne de la chanson. Gli scrittori sono sedotti dalla rivoluzione proletaria come lo sono dalla cantante che entrambi amano appassionatamente, sebbene in modi diversi e inconciliabili. E mentre una tempesta nera, razzista e fascista, travolge la storia del Novecento, la donna dà alla luce i protagonisti del nuovo millennio: Icaro, l’ultimo supereroe, e Fra’Casseur, l’uomo talpa.
L’antinomia di “alto” e “basso”, di idealismo e basso materialismo prende la forma del motion comic (recente definizione per identificare una narrazione al confine tra fumetto, animazione e montaggio video), per avviare un progetto di più ampio respiro: le storie del duello tra Icaro e Fra’Casseur, nate nel corso delle performance di Action30, costituiscono infatti la trama narrativa di una docufiction nella quale, usando la storia dei supereroi come chiave di lettura, vengono analizzati i “nuovi miti d’oggiâ€.
I disegni, realizzati con gestualità pittorica, ma anche con precisione scenografica, nella regia video sono montati in un ambiente 3D che conferisce alla naturale bidimensionalità delle immagini una più ricca gamma di possibilità espressive. Le musiche accompagnano le sequenze remixando brani degli anni 30, da Cab Calloway alla stessa Damia. I testi evocano, tra ricostruzione storica e finzione narrativa, una riflessione filosofica di più ampio respiro che attraversa tutta la produzione di Action30.
Disegni: Giuseppe Palumbo
Testi: Pierangelo Di Vittorio
Regia: Luca Acito
Colonna sonora: Alberto Casati
Produzione: Action30
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I cortometraggi selezionati nel Festival di Compiègne saranno proiettati e premiati dal pubblico il 12 novembre 2010: per maggiori informazioni clicca qui.

L’esperimento di Stanley Milgram (vedi qui una riedizione): condotto nel 1961, aveva l’obiettivo di studiare il comportamento di soggetti a cui un’autorità (nel caso specifico uno scienziato) ordina di eseguire delle azioni che confliggono con i valori etici e morali dei soggetti stessi.  L’esperimento cominciò tre mesi dopo l’inizio del processo a Gerusalemme contro il criminale di guerra nazista Adolf Eichmann.
Più di quaranta anni dopo, le cose cambiano. A svolgere il ruolo dell’autorità è il reality show, una conduttrice, le telecamere, il pubblico. Ad infliggere le scosse elettriche sulla vittima sono i partecipanti del reality. Sto parlando dell’esperimento sociologico condotto in Francia e spacciato per reality show, chiamato “La zona estrema”. In sintesi: 80 persone sono state selezionate per partecipare al nuovo reality. Ogni concorrente in studio e’ in squadra con un altro giocatore, che si trova invece isolato in una sala. A quest’ultimo viene chiesto di memorizzare alcune associazioni di parole, sulle quali gli vengono poi poste delle domande. Se sbaglia, il concorrente in studio lo deve punire, procurandogli scariche elettriche fino ad oltre 400 volt. In realta’ e’ tutta una messa in scena. Le scariche elettriche sono finte. Il giocatore che strilla dal dolore e’ un attore e cosi’ anche il pubblico e la presentatrice (Tania Young), che per tutto il tempo incitano i concorrenti alla tortura. Gli 80 partecipanti ignari si ritrovano cosi’ protagonisti involontari di un esperimento shock: solo pochissimi loro rifiutano di infliggere la pena, gli altri obbediscono senza ribellarsi.
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Piccola considereazione: nel reality, praticamente vi erano 80 conconcorrenti chiamati a torturare ripetutamente un concorrente, e che rinunciavano (o mettevano in sordina) il loro apparato decisionale per delegarlo all’autorità , i media.  Considerando che si passa mediamente davanti alla TV il 50 % della vita, mi chiedo quanto i valori e le decisioni dei “sudditi” dei media siano autonomi. Dice il filosofo: nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
Vedi qui un estratto dell’esperimento (francese), recentemente trasmesso in Italia su LA7
Un rigurgito antifascista muove le strade e le associazioni di Matera: il 25 aprile, Action30 proietterà i suoi video, durante le manifestazioni in corso di organizzazione. Ma il 22 e il 3 maggio si svolgerà un doppio appuntamento spettacolare:
il 22 aprile, ore 20.00, all’Auditorium, il Teatro Casa di Pulcinella, Koinonia Community, Amani, Energheia e Amministrazione Provinciale presentano il Koinonia Children Team in Simba na mende - Il Leone e lo Scarafaggio, spettacolo teatrale realizzato da 13 tra ragazzi e bambini del Kivuli Center di Nairobi;
il 3 maggio, alle 21.00, presso la sede dell’associazione Sui Generis, insieme a Energheia e Psichiatria Democratica, Action30 presenta il saggio “L’uniforme e l’anima” e a seguire la performance in cui la parte del leone la fanno i Supernormali e quella dello scarafaggio la fanno gli Uomini Talpa…
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Con Pierangelo Di Vittorio, Giuseppe Palumbo, Luca Acito e Alberto Casati
Ieri, 29 gennaio, nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Enrico Fornaroli, docente di storia del fumetto presso la stessa Accademia, e Giuseppe Palumbo, autore di fumetti e rappresentante del collettivo Action30, hanno presentato il cortometraggio “Don’t forget the Joker!” di Adrian Tranquilli. Il video, che vede Achille Bonito Oliva calato perfettamente nei panni di Joker, trae le sue origini da una precedente opera dallo stesso titolo, in cui autori di fumetto come Palumbo, Camuncoli e Dell’Otto (questi ultimi vere star del fumetto supereroistico americano degli ultimi anni) avevano dato vita a un fumetto a più mani, diventato ora una sorta di storyboard del video. La cartella che conteneva la storia a fumetti era stata esposta al Napoli Comicon, nei locali del Trip, come parte integrante della mostra dedicata a Action30.
La riflessione sulla figura del supervillain, come ineludibile controparte della irrisolta figura del supereroe, anzi quasi come principio creatore addirittura luminoso è al centro della più recente installazione di Tranquilli presso la galleria Scognamiglio di Milano, in cui una gigantesca ricostruzione della Basilica si San Pietro è interamente fatta da 50000 carte da gioco di varie epoche rappresentanti il Joker, il Matto. Davanti a questo castello di carte, un Batman impaurito e assolutamente bianco, rimane investito dalla luce di questa rivelazione tragica.
Durante la serata, Giuseppe Palumbo ha collegato la ricerca artistica di Tranquilli al lavoro di ricerca sulla Supernormalità del collettivo Action30. Tranquilli annuiva soddisfatto e confermava la sua adesione al progetto del collettivo. Il video “Don’t forget the Joker!” è stato acquisito come parte integrante della docu-fiction di prossima produzione.
Laddove regnano il trauma e la sofferenza, il corpo di un supereroe si espone in una performance spettacolare.
Da Repubblica.it:
“E’ cominciato l’atteso processo a John Demjanjuk, 89 anni, l’ex nazista accusato di concorso nello sterminio di circa 28mila ebrei nel campo di concentramento di Sobibor, nella Polonia occupata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Demjanjuk sarà giudicato dal tribunale di Monaco di Baviera, ma a causa delle sue precarie condizioni di salute non potrà sostenere più di due sessioni al giorno, ciascuna di 90 minuti. Nel complesso, sono previsti 35 giorni di udienze, per cui il processo dovrebbe concludersi entro il 6 maggio del 2010. Oltre 200 giornalisti provenienti da tutto il mondo si sono accreditati per seguire il processo, ma nell’aula ci sono solo 68 posti a disposizione della stampa. Per questo, il tribunale ha organizzato un’altra sala riservata ai media e collegata all’aula con un impianto tv a circuito chiuso”
qui la Galleria di immagini.
qui il video di Repubblica, con tanto di pubblicità Cartier d’apertura…

(John Demjanjuk, detto “Il boia di Sobibor”, Novembre 2009)

(Francis Bacon, Head VI, 1949)
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(Karol Josef Wojtyla, detto “Giovanni Paolo II”, 2004 ca.)
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A volte, uccide più la satira della politica! La satira è una bassa-politica?
da http://candidonews.wordpress.com
Sarkò blocca satira sul figlio «fantoccio»
Dopo la rinuncia «forzata» alla presidenza dell’Epad. Spariti i filmati anche dal web
MILANO – La loro arma? La presa in giro, la satira pungente, l’ironia. I personaggi presi di mira: attori, politici e sportivi. È il popolarissimo Les Guignols de l’info, un puppet show francese che fa satira con le marionette. E in queste ultime settimane il protagonista indiscusso dello show non poteva che essere Jean Sarkozy, figlio del presidente francese Nicolas e l’affaire della candidatura alla presidenza dell’Epad, l’ente pubblico che gestisce il quartiere parigino degli affari della Défense.
I video in rete che prendono in giro il rampollo 23enne sono spariti. «Censura», accusa senza mezzi termini la stampa d’Oltralpe. Da palazzo nessun commento. Les guignols de l’info di Canal+ si rifà con successo alla leggendaria trasmissione settimanale sulla tv inglese Spitting Image, dove personaggi pubblici vengono presi in giro con pupazzi di gomma che sputano frasi irriverenti contro tutto e tutti. E come nel Regno Uniti anche in Francia nessuno si salva da una satira anche crudele. Ora ha fatto la sua comparsa anche Jean Sarkozy, secondo figlio del presidente, al secondo anno di giurisprudenza, che ha dovuto rinunciare alla testa del più grande quartiere d’affari europeo, dopo il terremoto provocato negli ambienti politici e le accuse di nepotismo.
http://fusilly.com/blog/doctor.php?p=1-1057 eiesaOlicnranenst anoemhtl rPnhmt
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E’ una mia parziale risposta all’ottimo intervento di Garrincha. Fra salvare il buco dell’ozono e non, c’è una terza alternativa… seguite l’esempio di Rutelli che fra “destra” e “sinistra” sceglie il “centro”!!!
VEDI BREVE VIDEO (link) !!!
Bischero ambientalista
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Articolo da farmacritica (fr)
Sulla “nuova malattia”, la “dsacdad” (Dysphoric Social Attention Cosumption Deficit Anxiety Disorder), vedi qui (link)

Copioincollo dal blog di Paolo Barnard. Mi sto rendendo conto che, davvero, i bambini sono il futuro, non solo del mondo ma anche del marketing.
Se capite questo, capite tutto.
La Tv non serve ai politici per ottenere consensi. Serve ai padroni del mondo per ottenere voi. Guardate questo: (link youtube) e dedicate un’ora del vostro pensiero a capire quello che vedete. Non ve lo spiego io, è essenziale che ve lo spieghiate voi. Posso solo dare alcune chiavi di lettura essenziali: Pfizer è il più potente colosso del farmaco al mondo, una macchina da guerra planetaria con un giro d’affari di 266 miliardi di dollari, cioè superiore ai PIL dei 18 Paesi africani più ricchi messi assieme, oppure un sesto del PIL italiano - le sue politiche commerciali sono costate migliaia di morti in Occidente e forse milioni nel Terzo Mondo - negli USA è stata condannata a pagare 2.3 miliardi di dollari per frode di mercato a spese di milioni di ammalati - la scritta che alla fine del video compare nel graffiti sul muro significa “Sii coraggiosa” e la frase finale dello spot significa “A volte le medicine non bastano”.
Buona visione, buona comprensione di cosa veramente ci manovra la vita e dei metodi che usano.